La navigazione antica era in genere costiera, per cui i relitti raramente sono al di fuori delle acque territoriali.
A quanto mi ricordo, ma posso sbagliare, se una nave viene abbandonata dall'equipaggio diventa, o diveniva in passato, di proprietà di chi la recupera assieme al suo carico.
Mio nonno aveva recuperato dopo la prima guerra mondiale dei sottomarini affondati nel golfo di Gallipoli in Puglia e nell'Adriatico, con l'intento di ricavarne il metallo pregiato (ottone, bronzo e piombo). Oramai però non vi è più nessuno a cui possa chiedere quali permessi erano stati necessari, e comunque si trattava degli anni '20 del secolo scorso. L'affare era stato, anche finanziariamente, un naufragio! Quel che resta è qualche foto e una polizza di assicurazione.
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dott. Claudio Giorgini
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