Non so proprio quanto resterà della nostra civiltà. Una semplice tavoletta d'argilla si manitiene inalterata per 4000 anni almeno, una pietra incisa ancor più a lungo. La ceramica è pressoché indistruttibile. La carta deperisce relativamente lentamente, ma in particolare quella tra l' otto e il novecento si sta già decomponendo. Un CD dura forse trent'anni, e può venir letto solo se ci sono gli strumenti adatti. Chi di voi riesce a leggere un floppy disc, quelli con la custodia di cartone? I metalli si corrodono. E poi si è perso l'uso dei corredi funebri, che sono una delle maggiori fonti di informazioni. Anche la plastica non è, per fortuna, eterna. Quindi temo che della nostra civiltà tra 2000 anni ci sarà poco. Se questo sia un male o un bene, lascio a voi il giudizio. Suppongo però che le piramidi ci saranno ancora, e così i miei cari scarafaggi che avranno nel frattempo popolato tutta la terra avranno dache fare dei nidi giganteschi!
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dott. Claudio Giorgini
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