Discussione: libri misteriosi
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Vecchio 02-April-2008
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AI gens
 
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Predefinito libri misteriosi

vi propongo io un tema (più di fantastoria che di fantaarcheoogia, ma vabbé) che trovo interessante, e che per ora non ha "spiegazioni": i libri misteriosi.

Di esempi ce ne sono parecchi, in particolare però sono due quelli che io trovo più intriganti ed affascinanti.

Il primo è un manoscritto chiamato "manoscritto voynich" trovato a Roma all'inizio del XX sec (a villa mondragone) sricitto in una scrittura, ed una lingua, completamente sconosciute.

http://math.ucr.edu/home/baez/voynich2.jpg

http://math.ucr.edu/home/baez/voynich.jpg

http://www.keyscorner.com/archives/Voynich2.jpg

Il manoscritto fu trovato accompagnato da una lettera datata "Praga, 19 agosto 1666" che afferma che il libro arrivò nelle mani dell'allora proprietario dopo essere stato comprato dall'imperatore Rodolfo II (che lo credeva opera di Bacone) per 600 ducati.

Il testo del manoscritto si divide in più capitoli, che in base alle immagini trattano di astronomia, botanica, farmacologia, geografia... e oltre alla scrittura, il mistero riesiede proprio in alcune di queste immagini: nella parte di botanica infatti compaiono piante inesistenti o che non dovrebbero esssere conosciute a quell'epoca, la sezione di geocrafia mostra città apaprentemente inesistenti, mentre vi è una sezione definita di "biologia" che mostra dei sistemi di tubi, vasi e cisterne, in cui spesso sono presenti delle donne/ninfe, di cui non si riesce a dare un'interpretazione.

Alcuni hanno avanzato l'ipotesi che si tratti di un falso, una truffa dell'epoca per spillare 600 ducati all'imperatore, va però detto che la complessità stessa del testo che traspare dalle analisi fatte porta ad escludere quest'idea: il testo infatti non è visibilmente composto da una serie casuale di segni, ma nelle parole si riconosce una complessa struttura di radici, prefissi, suffissi e desinenze che fanno intuire un disegno d'insieme coerente.
Ogni tentativo di tradurre il manoscritto è fallito: non solo gli unici agganci possibili (una frase apaprentemente in latino nell'ultima pagina e alcuni nomi di mesi in una lingua neolatina) sembrano successivi e non direttamente collegati con il testo, ma di per sé non esiste alcuna lingua conosciuta che presenti una struttura grammaticale/sintattica paragonabile a quella della lingua del testo.

neppure i simboli usati aiutano: molti sono originali, alcuni sono troppo comuni per fare dei collegamenti credibili. Alcuni hanno riconosciuto dei legami con delle abbreviazioni medievali, ma i tentativi di traduzioni non sono giunti a niente.

È stato dunque immaginato che alla base non vi sia una lingua naturale, ma piuttosto una lingua rtificiale, creata a tavolino, o un codice di qualche tipo, e si è ipotizzato di vederne l'autore in un qualche alchimista del periodo (ve ne erano molti e di celebri a praga), non vi è però nessuna prova concreta.

Insomma, per ora il manoscritto voynich è un mistero completo.


Il secondo "libro misterioso" invece si chiama "Ume no chiri" ("giardino delle albicocche") ed è un libro giapponese stampato nel 1844 che sembra tratti di fatti avvenuti all'epoca nonché di storie tradizionali giapponesi.

Quello che è interessante di questo libro però, è questa pagina:

si tratta dell'illustrazione riferita ad un fatto avvenuto il 24 marzo 1803: in questa data sulla spiagga di Haratono-hama venne trovata una strana "capsula" fatta di acciaio "buono come quello occidentale" e con quattro oblò di vetro. All'interno della capsula vi era una ragazza sui vent'anni, dagli strani abiti, pallida e bionda, bellissima. Questa ragazza parlava una lingua che nessuno capiva, e aveva con sé una scatola che non permetteva a nessuno di toccare.
All'interno della capsula fu trovata una scritta, in una lingua sconosciuta.

La capsula è andata perduta e dunque non si possono fare analisi, nell'ume no chiri però ve ne è un'immagine con alcuni dettagli interessanti, non solo le didascalie in giapponese forniscono dimensioni e materiali della capsula, ma vi è anche una trascrizione della misteriosa scritta trovata all'interno (la parte a destra, con i due triangoli), e si tratta di una scrittura assolutamente sconosciuta.

http://img100.imageshack.us/img100/7...nochiridr7.jpg

Alcune ipotesi sono state fatte, per esempio si è ipotizzato si tratatasse si una ragazza appartenente ad una tribù degli indigeni dei territori russi, abbandonata in mare per una qualche sorta di rituale e giunta portata dalle correnti fino in giappone. Questa teoria però non spiega come dei nativi siperiani possano aver realizzato una capsula in vetro e acciaio, non spiega i caratetri fisici della ragazza (pallida e bionda, mentre le popolazioni siberiane sono generalemnte simili ai nativi americani o ai mongoli) e soprattutto non spiega l'iscrizione, che appunto è in una scrittura del tutto sconosciuta.

Insomma... mistero...
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