Quote:
massinissa
Non credo che le università sfornino laureati incapaci in maniera deliberata. . .
|
Io invece ho proprio questa sensazione -in generale, poi eccezioni ce ne sono pure- che la principale preoccupazione delle nostre Università negli ultimi dieci anni sia stata quella di tenere rigorosamente basso il livello di preparazione dei laureati, allo scopo di reiterare all'infinito ulteriori corsi di master e quant'altro (con lucro e buone statistiche per l'Università stessa), nonché allo scopo di scoraggiare l'emersione a livelli di eccellenza scientifica di personalità nuove, specie se giovanissime.
Non ho dubbi su questo: il marcio dell'Archeologia Italiana sta nelle Università (non negli scalcagnati apparati del Ministero BBCC).