Sul fatto che l'Università impedisca di emergere alle nuove "generazioni", posso essere d'accordo. Dei laureati che io conosco, per ora nessuno sta emergendo in maniera particolare nella ricerca o nel percorso che può portare all'insegnamento universitario. Ma sui laureati in generale farei un distinguo: coloro che hanno ottenuto il titolo con il Vecchio Ordinamento (e credo di essere l'ultimo a laurearsi con esso!), hanno conoscenze e competenze (forse), più profonde di quelli laureatisi con il Nuovo Ordinamento. Semplicemente perchè con la riforma che tutti conosciamo, i programmi d'esame si sono notevolmente ridotti. Un es: l'esame di letteratura latina al VO, è come programma, almeno il doppio di quello di NO. Con questo non voglio fare nè denigrazioni, Dio me ne scampi!! Ma obiettivamente, la situazione è anche questa.. per cui chi si affaccia nel mondo del lavoro può produrre in maniera differente per questo motivo. Poi che la colpa sia della struttura Università, beh...
Volevo poi fare un chiarimento su una cosa che ho detto su un post precedente: quando parlavo di scavi con situazioni deleterie. Nel dire che vi sono persone che dello scavo non gliene può importare di meno, mi riferivo a coloro che fanno tutto meno che lavorare (come una tizia in Sardegna che passava tutto il tempo al cellulare), e non a quelle persone che sono interessate ad altri aspetti dell'archeologia rispetto alla fase dello scavo.
Ultima Modifica di massinissa : 08-April-2008 22:04.
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