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Vecchio 21-February-2006
Anna Mu Anna Mu Non in Linea
AI gens
 
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Brava Lu, saresti un'ottima prof!! senza offesa, eh, ma le parole che scrivi le dico sempre ai miei caproni e anche ai loro genitori. In queste condizioni, di svogliatezza, mancanza di orgoglio, di assenza di palle - diciamolo pure - la vita vera per loro sarà un frontale in piena regola.
Sul bocciare o meno, non dipende da noi prof, ormai. La riforma precedente introduceva alle superiori il sistema dei debiti e dei crediti in sostituzione degli esami di riparazione. Questo significa che perfino in un liceo, un ragazzo può decidere scientificamente, a tavolino, di non studiare MAI una materia, e arriva tranquillo all'esame di stato senza colpo ferire.
Nella scuola dell'obbligo è più o meno uguale. L'idea di bocciatura può essere presa in considerazione con un numero di insufficienze superiore alla metà delle materie, e anche in questi casi bisogna esaminare bene la questione. Se un ragazzo è già ripetente e l'anno scolastico ha valore legale (cioé non ha bigiato in maniera mostruosa) bisogna considerare se la bocciatura sia punitiva :twisted: (e in questo caso non si può bocciare), sia proficua (allora si boccia) o inutile o controproducente (e allora non si boccia). Addirittura adesso la riforma Moratti ha strutturato i percorsi scolastici in bienni e anni-ponte, e si può bocciare durante un biennio (cioé in prima media anziché in seconda) solo per gravissime lacune, o in caso di mancanza del numero legale di ore.
Quindi, Janez, magari tu vorrai anche la bocciatura, ma saranno ragionevolmente maestri e professori a non poterla dare.

Ammetto che la situazione sia sconsolante per il pubblico, ma per un prof. è veramente frustrante (non a caso noi prof siamo una categoria ad altissimo rischio di burn out, ed è verissimo: in questo periodo io mi ammalo sempre, l'emicrania aumenta, l'insonnia pure, e picchierei selvaggiamente alunni e colleghi :twisted: :twisted: :twisted: )
Sabato avevo l'assemblea per la restituzione delle schede di valutazione: una Terza abissale, ho fatto un quadro della classe tale che i genitori sembravano tanti cocker. La mamma di una caprona terrificante già ripetente ottusa e scansafatiche mi ha pregato di promuovere la figlia per carità cristiana, poi lei la manda a lavorare. Le ho risposto che io gradirei guardarmi in faccia con serenità alla mattina, senza sputarmi negli occhi, e pertanto sarò disposta a proporre al consiglio di classe la promozione solo se recupeperà almeno 2-3 insufficienze e dimostrerà impegno nella preparazione del colloquio di esame. Eppure sarà esattamente quello che faremo: promuoveremo, perché la scuola su questi individui non HA PIU' NESSUN POTERE NE' COSTRITTIVO NE' TANTO MENO EDUCATIVO, NE' SUI RAGAZZI NE' SULLE FAMIGLIE che ormai delegano a noi poveri cristi tutto. e Noi andiamo in depressione. logicamente.
Faccio due esempi di questi giorni, sempre su questa classe.
La settimana scorsa mi arriva in classe una ragazza egiziana che non spiaccia una parola né di inglese, Nè di francese, né di italiano. Abbiamo fortunatamente la mediatrice araba per 4 ore a settimana, peccato sìche questa a scuola ci stia 33 ore settimanali. Necessità di insegnamento 1 a 1, con sussidi elementarissimi. ovviamente in classe non parla con nessuno, se ne sta in fondo e piange. La commissione classe decide di spostarla nell'altra terza dove c'è una coetanea giordana: Haneen e il fratello sono gli unici in grado di comunicare con questa ragazza in assenza della mediatrice. Ma il consiglio di classe dell'altra terza non ci sta e rifiuta. Allora la commissione propone di spostare da noi una rumena che all'inizio dell'anno era in prima, ed è stata spostata in terza per poter sostenere l'esame di licenza in tempo utile per iscrivesi al corso di parrucchiera pagando le sole tasse scolastiche. Che fare? Sto aspettando che qualcuno mi dica cosa devo dire a questa povera anima!
altro caso: i genitori di una mia alunna denunciano il fatto che la ragazza è stata picchiata sullo scuolabus e ha dolori all'addome e alla schiena. Domando alla madre se ci sono ragazzi testimoni, ma non sa. Chiedo perché non è andata al pronto soccorso, non risponde. Intanto il padre che emana un forte odore di vino parla con la responsabile di sede e il preside. I ragazzi accusati del pestaggio dicono che la ragazza sì piangeva, ma perché aveva perso il bambino che aspettava. I testimoni, affidabili, dicono che lei si strusciava e i palpeggiamenti sono andati oltre le sue intenzioni. Che fare? le colleghe scafate mi hanno detto: occhi e orecchie aperte, la famiuglia sta preparando il terreno per qualche fatto gravi di natura famigliare, e tenterà di incolpare la scuola. Ragazzi, io non ci dormo la notte per quetse cose...
Ecco, questo è il quadro a 15 km da Pavia e a 20 da Milano. e poi ci lamentiamo che il livello scolastico peggiora?

Con tutto questo, malgrado questo, i ragazzi sono dei caproni, ma come si fa a non volergli bene?

Anna
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