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Vecchio 09-April-2008
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leda leda Non in Linea
AI senatus
 
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In verità Marco mi riferivo a quello del Pd, in quanto c'è il punto sui 1000 giovani ricercatori. Se è vero che sono pochi tuttavia è un primo passo, molto piccolo, ma è un passo che si può fare. Il programma del Pdl non lo ho ancora letto, ma mi smebra un po' illusorio dire già da adesso che l'1% del Pil andrà alla ricerca: per come sta messa l'Italia onestamente non mi fido molto di chi tira in ballo cifre del genere (l'1% comincia da essere una bella sommetta, o forse no, vista la crescita stimata al ribasso della produzione). Comunque secondo me sono soprattutto le imprese che perdono se non fanno ricerca: onestamente, per come la vedo io, non possono sempre chiedere sgravi ed incentivi per ogni cosa. La ricerca la dovrebbero fare indipendentemente dalle agevolazioni statali, per poter essere competitive sul mercato e quindi non andare in fallimento. Gli aiuti statali vanno bene, ma a me sembra che molti imprenditori italiani chiedano sgravi ed incentivi però poi i salari sono sempre allo stesso punto (se non sbaglio il cuneo fiscale è stato abbassato, ma non ciò ha avuto alcun giovamento per le tasche dei lavoratori). Questo sul privato. Nel pubblico è ovvio che la missione primaria delle università dovrebbe essere quella di fare ricerca, oltre all'insegnamento, ma chissà perchè in Italia quando si deve tagliare la scuola e la ricerca sono sempre le prime sulle quali ci si avventa, non tenendo conto che senza queste non si va da nessuna parte. Sarà molto dura invertire la rotta, temo....
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