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leda
Scusa Mario, ma negli altri paesi come funzionano le cose? Parlo del settore privato. Ad esempio, chi paga in Francia la ricerca delle aziende private? Finanzia tutto lo Stato? E in Germania o Inghilterra?
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In questi paesi ci sono le grandi industrie che si possono permettere di fare la ricerca, al contrario delle industrie italiane. Non e' un caso che l'industria italiana non sia molto innovativa. Da nessuna parte, e meno che in Italia lo Stato finanzia la ricerca privata (a stento finanzia la ricerca nei centri statali, cioe' Universita' e CNR).
Per quanto riguarda invece l'aumento dei fondi destinati alla ricerca, questo dovrebbe essere fatto solo dopo una profonda riorganizzazione delle Universita', altrimenti l'aumento della spesa per la ricerca risulterebbe solo in un maggior spreco di fondi pubblici. I finanziamenti dovrebbero seguire un criterio meritocratico, cioe' solo chi dimostra di produrre dovrebbe avere i finanziamenti. Cosi' come dovrebbero essere riformati i criteri di assunzione: gli attuali concorsi sono notoriamente una farsa. E i ricercatori universitari dovrebbero lavorare come tutti gli altri, non solo quando ne hanno voglia.
Mario