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Vecchio 15-April-2008
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Predefinito Purificazioni Rituali Nell'antico Egitto

Nell'antico Egitto le purificazioni rituali erano molto frequenti,e riguardavano sia i sacerdoti che il faraone.Da Ramses II,di Kenneth A.Kitchen:"All'alba il Gran Sacerdote,dopo essersi lavato e purificato con acqua e natron,la sostanza sacra (da Netjer,dio),entrava nel santuario seguito dai portatori d'offerte mattutine (frutta,verdure,fiori,cibi,bevande,dolci,unguenti, profumi e vestiti). Lo precedevano un sacerdote Wab ("il puro") che bruciava incenso e due sacerdoti lettori che cantavano inni e preghiere e portavano una piccola immagine del faraone.Le offerte venivano deposte sugli altari,poi cominciava il Rito del Risveglio,con il quale si svegliava la divinità addormentata nel santuario.Il Gran Sacerdote sfilava il chiavistello delle porte del sacrario,apriva i battenti d'oro del naos e prendeva la statua del dio.La statua divina viene svelata all'alba,in coincidenza col sorgere del sole,e velata al tramonto per mettere in relazione la vita del dio nel tempio con il ciclo cosmico giornaliero.Il Gran Sacerdote la spogliava,la lavava con acqua e natron, la ungeva ,la vestiva con abiti puliti e la ornava con collane e braccialetti.Tutto avveniva in una nuvola d'incenso profumato,mentre il sacerdote lettore cantava inni e recitava preghiere,e gli altri suonavano sistri,tamburelli e nacchere.A questo punto si deponevano davanti al dio cibi,fiori e bevande affinchè ne assorbisse l'energia.Quelli del giorno precedente, santificati dalla vicinanza alla divinità,venivano portati fuori e distribuiti ai sacerdoti e al personale laico del tempio per il loro sostentamento.Riti analoghi venivano eseguiti per ogni divinità alloggiata nel tempio e davanti alle immagini del faraone regnante e dei suoi predecessori per assicurarne la prosperità e la salute.Il naos veniva poi chiuso e i sacerdoti se ne andavano cancellando accuratamente le tracce del loro passaggio.La cerimonia si ripeteva,in tono minore,a mezzogiorno e al tramonto,quando il naos viene chiuso per la notte.Riti speciali si effettuavano in occasione delle varie fasi lunari, specialmente quando la luna era piena,all'inizio dell'anno,durante le varie feste religiose e nell'anniversario dell'incoronazione del re.Preghiere particolari si recitavano durante le dodici ore del giorno e della notte."
Per quanto riguarda i sacerdoti Erodoto racconta (Storie,Libro II,Cap 37):” I sacerdoti si radono il capo ogni due giorni,affinchè né pidocchio né alcun’altra sozzura venga su di loro mentre attendono al culto degli dei. I sacerdoti portano una sola veste di lino e sandali di papiro;altre vesti non è loro lecito prendere,né altri calzari. Si lavano due volte al giorno con acqua fredda,e due volte ogni notte,e compiono altri riti innumerevoli. "
La "Per-wabet"("La casa pura") era il locale dove veniva praticata la mummificazione dei cadaveri;"Jat wabet"(=la collinetta pura),era chiamato,in epoca greco-romana,l'Abaton dell'isola dell'isola di Biga,a nord della I Cateratta,dove,secondo le leggende,era stato sepolto uno dei pezzi del corpo del dio Osiride(da Edda Bresciani,Grande Enciclopedia Illustrrata dell'antico Egitto,Editore De Agostini).
"Nel tempio del faraone Amenhotep III Nebmaatraa Soleb,in Nubia,ad ogni compimento di una parte del tempio corrispondevano grandi festeggiamenti,che si possono "leggere" nei bianchi pavimenti sovrapposti.Ogni pavimento di terra battuta (che corrispondeva probabilmente ad una santificazione rituale del luogo) veniva imbiancato e usato per pochissimo tempo,per essere poi sepolto sotto un altro pavimento,il che "prova che si trattasse di una preparazione speciale per eventi straordinari "(da Maurizio Damiano-Appia:Alta Nubia.Una terra fra due confini.Giunti Editore)
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