La maiolica è facilmente riconoscibile rispetto ad altri manufatti ceramici. Ha infatti un impasto colorato, ma su questo, dopo una prima cottura (biscottatura) è stato steso dello smalto bianco sul quale si realizza il disegno che si copre con della vetrina e poi si sottopone il manufatto a nuova cottura leggermente più bassa della precedente. Il fatto che il disegno sia realizzato direttamente su smalto che viene invetriato e poi cotto (negli altri tipi di ceramica accade il contrario) fà sì che non si possa sbagliare il disegno altrimenti bisogna rifare tutto da capo (eventuali errori non si possono correggere). Per tale motivo tra l'altro la maiolica non ammette una gamma troppo vasta di colori (perché la seconda cottura avviene ad una temperatura comunque abbastanza alta, sui 920°) i colori sono limitati esclusivamente e 5: giallo di antimonio, blu di cobalto, arancio di ferraccia, bruno di manganese, verde di rame. Altro non è ammesso (a parte lo smalto bianco che fa da base).
Per quanto riguarda le differenze tra i vari secoli esse riguardano essenzialmente la trama dei disegni, per il resto la maiolica rimane sempre la stessa, proprio perché la tecnica non consente varianti o aggiunta di colori.
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Ultima Modifica di leda : 20-April-2008 15:15.
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