Forse non lo sapete, ma qui nel Lazio c'è già stata (o è stata tentata, non so se poi sia stata effettivamente attuata) una prima "revisione" dei libri di storia sotto Storace: ci fu anche un servizio alle Iene riguardo a tale cosa, e fu fatto vedere il testo di un libro decisamente fazioso (ma stavolta verso destra). In pratica quello che si vuole fare non è tanto cercare di rendere più oggettivi e meno di parte i libri di storia, ma quanto spostarli a favore dell'altra parte. Dimenticandosi che i libri di storia li devono scrivere gli storici, cioè chi ha studiato e preso una laurea in tal senso; se poi loro dicono che gli storici sono tutti di sinistra allora invogliassero i loro sostenitori a studiare di più le materie umanistiche! Per parte mia io non accetterei mai che un politico ignorante "revisionasse" un libro di archeologia da me scritto o da un altro archeologo, solo perché non gli piace il fatto che la maggior parte degli archeologi sono della parte avversa. Allora se un domani Bertinotti diventasse presidente del consiglio che fa, si mette a "revisionare" i trattati di economia che parlano a favore del capitalismo per volgerli a favore del socialismo (o comunismo)? A me tutto ciò sa di dejà-vu, ed io un atteggiamento del genere posso etichettarlo solo come "dittatoriale".
P.S. purtroppo non sono riuscita a trovare il servizio delle iene sulla revisione dei testi, se qualcuno riesce a reperirlo sarebbe bene postarlo.
__________________
|