Hor-em-akhet e Ra-hor-akhtj
Ecco quello che ho trovato io.
All'inizio dell'Antico regno,nella V dinastia (Tempio di Neuserra ad Abusir),ma soprattutto nella XVIII dinastia, Horus assunse caratteri solari e si identificò con Ra, divenendo Ra-Harakhti,la manifestazione visibile e cosmica del sole.Ra-Hor-akhtj è rappresentato dal geroglifico del dio falco Horus (sormontato dal disco solare) accanto a due Akhet,perciò può essere tradotto:Horus dei due orizzonti,perché l'orizzonte è il luogo dove il sole sorge e tramonta.Il re defunto,come Horakhti,può sorgere sull'orizzonte orientale e tramontare in quello occidentale in un eterno ciclo cosmico (da Carocci-Gli dei Egizi).
Nei testi delle Piramidi l'Akhet si trovava all'orizzonte orientale del cielo,dove il sole sorgeva ogni giorno,perciò Hor-Akhtj era,più precisamente,l' Horo dell'orizzonte orientale,che vigilava con il titolo di "Neb Akhet",Signore dell'Akhet.(da Da Mario Tosi-Dizionario Enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto-Ananke)
Nella forma di Hor-em-Akhet (Harmakhis),cioè "Horo sull'orizzonte",nel Nuovo Regno Horus venne associato alla Grande Sfinge di Giza,forse perché la Sfinge,fra le due piramidi di Chefren e di Cheope,incarnava il geroglifico Hor- (la Sfinge è il faraone,che è Horus)-em- akhet.Il segno geroglifico della parola Akhet,orizzonte,è infatti una montagna con 2 cime (le due piramidi) fra cui sorge il sole.Un altro epiteto di Horus,connesso al suo culto solare,era Behdety (mi riallaccio al tuo geroglifico "misterioso"),cioè "quello di Behedet"(Edfu,la Behedet del sud;quella del nord era Sam-behedet,una città del XVII Nomos del Basso Egitto (da Mario Tosi-Dizionario Enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto-Ananke)
Per quanto riguarda la raffigurazione di Marte e Giove con testa di falco sul soffitto della tomba di Senmut a Dehir el-Bahari,la particolare posizione rappresentata dai due pianeti ha permesso di calcolare che il sepolcro fu decorato nell'anno 1463 a.C (da Guida alla Valle dei Se-Siliotti-Gaddis e Sons Editori)
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