Discussione: Akhty
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Vecchio 29-April-2008
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AI gens
 
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Grazie Meritaton per i chiarimenti.
Per quanto riguarda i pianeti, gli Egizi hanno dimostrato la tendenza a rappresentarli come degli Horus, arrivando a definire:

- Saturno come Horus il toro celeste, il Ka di Horus;
- Giove come Horus il misterioso;
- Marte come Horus il rosso o Horakhty;
- Venere come Fenice (la sera) e Horus figlio di Iside (la mattina);
- Mercurio come Seth (la sera) e Thot (la mattina).

Stranamente gli Egizi rappresentarono Saturno e Venere con doppia faccia.

In merito al cielo di Senenmut sono stati rappresentati quattro dei cinque pianeti conosciuti. Manca proprio Marte e la sequenza dietro Osiride e Iside è Giove, Saturno, Mercurio e Venere.
Compare inoltre una strana rappresentazione di due tartarughe di cui non sono finora riuscito a trovare una spiegazione.
Gli egittologi e gli astronomi hanno cercato di datare la rappresentazione celeste supponendo che questa sequenza possa configurare una data precisa, che giustificasse anche la mancata visione di Marte.
In realtà la posizione dei pianeti fra le costellazioni zodiacali è abbastanza unica e sembra potersi utilizzare per datare una mappa celeste, ma a mio parere il cielo di Senenmut sembra essere troppo poco preciso e mancante delle costellazioni zodiacali. Non riesco pertanto a capire come sia stata ricavata questa datazione precisa.

Ciao Antonio
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