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Stefano
Alur è una questione curiosa di cui discutevo proprio poco tempo fa, in akkadico l'Egitto era chiamato Misir. E' ben probabile che la tradizione ebraica si riallacci a questo vocabolo.
Misr è anche il nome odierno dell'Egitto. Gli islamologi attribuiscono l'origine del termine al nome del primo forte costruito dai musulmani giunti in Egitto (che non era ovviamente Il Cairo) che poi sarebbe stato esteso a tutta l'area (misr dovrebbe significare anche accampamento o qualcosa di simili, ora non ricordo, controllerò poi).
Che il parallelismo tra i due termini sia una coincidenza credo sia improbabile, bisognerebbe quindi presupporre che attraverso una qualsiasi contorta via (Teimanita?) gli arabi del 7° secolo ricordassero ancora l'antico toponimo mesopotamico.
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Ne discutevamo appunto insieme

oggi giorno infatti l'egitto è Al-Misr. Ripeto quanto detto già nella nostra discussione verbale: probabile che nei testi vicinorientali il toponimo Misr si sia conservato oltre l'attestazione (le cronache di Nabucodonosor se non sbaglio) che a noi si parò davanti. Quindi la distanza tra le ultime attestazioni scritte vicinorientali e quelle islamiche si andrebbe ad accorciare. Aggiungendo poi che quelle islamiche sono "scritte" dal VI/VII sec D.C. ma sicuramente l'arabo era già in "voga" da molto più tempo e usava parole (molte) simili alle popolazioni semitiche più a nord, è possibile che l'uso del toponimo Misr (scritto e specialmente "parlato") non si sia mai andato ad estinguere.