posto qui questo interessante articolo riguardante un gruppo di studiosi (e studenti) del MIT guidati dal professor Hobbs.
A new angle on pyramids - The Boston Globe
In questo articolo è riportato lo studio fatto al MIT riguardo i materiali di costruzione egiziani.
Si ipotizza che gli Egizi potessero essere a conoscenza, e quindi usare, una sorta di calcestruzzo facilmente ottenibile e modellabile, in quanto presente molto vicino alle zone di costruzione.
Ciò porterebbe a ridimensionare (e di molto) la quantità di lavoratori e di tempo per costruire i monumenti egizi.
Una cosa che mi fa storcere il naso è il fatto che comunque in egitto non mi pare si sia trovato alcun tipo di "stampo" per questi blocchi e l'ipotesi fatta dagli studiosi che essi fossero in legno (e quindi non conservati) mi sembra sola una costrinzione e un voler vedere le cose a modo loro.
Naturalmente, obbligata precisazione, non tenete conto delle mie idee

Comunque, a voi le redini della discussione, io me ne tengo fuori :P