Visualizza messaggio singolo
  #5 (permalink)  
Vecchio 30-April-2008
Meritaton Meritaton Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Mar 2008
Luogo: Milano
Messaggi: 559
Predefinito Autori antichi e tomba di Cheope

Vi riporto ciò che scrissero alcuni autori antichi (a parte lo stranoto Erodoto,che non cito), allacciandomi anche alla discussione sulle pietre (naturali o artificiali )usate per costruire le piramidi di Giza:
STRABONE,nella GEOGRAFIA,XVII volume,dice:"In alto,su una faccia della piramide (di Cheope)si trova una pietra mobile,che da’ accesso ad un cunicolo che porta alla cripta.Davanti ad essa giacciono mucchi di schegge di pietra…" A quel tempo,quindi,l'accesso alla cripta sotterranea ( e forse anche al resto),era aperto
PLINIO IL VECCHIO,nellaNaturalis Historia:XXXIII :"Le piramidi sono un’ottusa ostentazione dei re che le fecero costruire.Nessuno sa chi le fece erigere,perché il caso ha fatto sì che si dimenticasse il nome del costruttore di un edificio così inutile,né come fecero ad alzare a quell’altezza pietre così grandi:secondo alcuni si ammassarono intorno delle colline di sale che poi vennero fatte sciogliere dall’acqua del fiume;secondo altri invece le impalcature furono costruite con mattoni di fango che a costruzione finita vennero poi utilizzate per costruire case."
DIODORO SICULO:Biblioteca storica,I volume:""Il faraone Chemmis (Cheope) regnò per 50 anni e si fece costruire la più alta delle tre piramidi che sono annoverate fra le Sette Meraviglie del Mondo;per l'imponenza delle loro strutture e per l'abilità tecnica della costruzione riempiono di ammirato stupore gli spettatori.E' interamente costruita in pietra dura,di difficile lavorazione ma di durata perenne:sono infatti passati più di mille anni dalla sua costruzione fino all'età nostra,o addirittura più di tremilaquattrocento,secondo altri scrittori, eppure le pietre sono ancora tutte al loro posto e ben salde.Si dice che i blocchi siano stati messi al loro posto con l’aiuto di colline artificiali (rampe) perché a quei tempi non si erano ancora inventate macchine per sollevare pesi.La cosa strana è che di queste colline e di questi blocchi non è rimasta traccia,tanto da dare l’impressione che le tre piramidi non siano state costruite a poco a poco dal lavoro dell'uomo,ma che siano state collocate tutte insieme,come per mano di un dio,sulla distesa sabbiosa che le circonda. La realtà è diversa,e quella enorme massa di uomini impiegati per erigere i terrapieni li ha distrutti e riportato tutto il materiale dove l’avevano preso.Sebbene i faraoni le abbiano fatte innalzare come prorie tombe, non vi furono mai sepolti:infatti il popolo,a causa delle sofferenze sopportate durante il lavoro e della loro crudeltà li aveva minacciati di fare a pezzi i loro corpi e di gettarli lontano dalle piramidi,pertanto i due faraoni ordinarono ai loro famigliari di seppellire i loro corpi in un luogo nascosto e privo di segni di riconoscimento.La piramide minore presenta su un lato dei gradini tagliati nella pietra.La sua costruziione fu cominciata da Mycerinus, ma non riuscì a portarla a termine perché morì prima che l'opera fosse completata.Ogni lato della base misura 3 plettri e le pareti furono costruite fino al quindicesimo strato con pietra nera,simile a quella che si trova a Tebe,poi con lo stesso tipo di pietra usata per le altre piramidi…un'iscrizione sul lato nord ricorda che il costruttore fu appunto Mycerinus…."
FILONE DI BISANZIO
Nell'opera "I Sette Grandi Spettacoli del mondo",dedicata alle Sette Meraviglie del Mondo dice: "La costruzione delle piramidi di Menfi è quasi impossibile,e la loro descrizione incredibile.Sono infatti montagne sovrapposte a montagne,ed è inconcepibile con la mente come si poterono innalzare massi cubici di tali dimensioni,senza che nessuno riesca a capire nemmeno con quale forza si poterono smuovere simili pesi.La base quadrangolare di sostegno è formata da pietre affondate nel terreno della stessa dimensione di quelle sovrastanti,e il tutto si ritira lievemente,in modo da formare la figura di una piramide.L'intera opera è così compatta e levigata da sembrare un'unica e nativa struttura di sasso.Invece vi sono congiunti diversi generi di pietre colorate:bianche emarmoree,etiopiche e nere,verdi come la diafana ematite,viola vitreo o porpora…"

E' probabile che la Grande Piramide fosse già aperta durante la XIX dinastia.Khaemwaset, uno dei figli di Ramesse II vi trovò infatti la statua di Kawab,uno dei figli di Cheope.Le iscrizioni geroglifiche incise sulla parte anteriore della statua (trovata nel 1908 a Menfi vicino al tempio di Ptah,e oggi al Museo del Cairo) sono originali,e danno il nome ed i titoli del principe; quelle sui fianchi e sullo schienale sono state aggiunte da Khaemwaset,e ci dicono che la statua venne riportata alla luce dal fondo del pozzo della camera funeraria della piramide di Cheope durante i restauri promossi nella necropoli di Rosetau (Giza).Dopo essere stata restaurata la statua venne dedicata nel tempio di Ptah a Menfi, (da Edda Bresciani: Sulle rive del Nilo.Editori Laterza).
La piramide di Cheope era già aperta al tempo dei Greci e dei Romani:lo testimoniano le scritte in greco ed in latino presenti nella camera funeraria sotterranea.Strabone dice che all'ingresso c'era una pietra mobile.E' perciò probabile ipotizzare che fosse stata scoperta anche la camera funeraria principale.All'820 d.C. risale invece la violazione "ufficiale" della piramide.In quell'anno lo sceicco Abdullah al-Mamun,figlio del califfo Harun al-Rashid delle "Mille ed una notte" si aprì un varco con la forza nei blocchi di calcare a fianco dell'ingresso.Secondo le cronache del tempo i suoi uomini scavarono un tunnel lungo 30 metri che partiva a ovest dell'asse centrale della faccia nord della piramide,10 corsi di pietra più in basso dell'ingresso antico, fino a sbucare nel corridoio discendente.Lo sceicco raccontò (ma non si sa se fose vero) di avervi trovato la statua di un uomo verde in una piccola camera (la statua di Cheope posta nella nicchia della Camera della regina?)e il corpo di un uomo coperto con una corazza d'oro tempestata di pietre preziose (il sarcofago d'oro del re?) con una spada sul petto (il Pastorale?Il Flagello?).Sulla sua testa c'era un rubino grosso come un uovo di gallina (la corniola usata nella Cerimonia dell'Apertura della bocca?) e accanto,un bacile di smeraldo pieno d'oro.L'unica cosa certa è che la statua verde fu posta accanto ad un palazzo nel cuore del Cairo,dove rimase fino al 1118,quando scomparve.Gli unici oggetti del corredo funerario di Cheope rinvenuti nella Grande Piramide vennero ritrovati in uno dei due "condotti d'areazione" della Camera della Regina.Sono un Pesesh-kef di rame (era un coltello biforcuto usato nella Cerimonia di Apertura della Bocca.Simile a quello usato per pulire dal muco la bocca dei neonati affinchè potessero respirare ,serviva per ridare al defunto la capacità di respirare) ed una palla di pietra (in ambito funerario era legata al mito di Osiride).Il pezzo d'asta lignea trovato accanto allo Pesesh-kef e alla palla,invece,è moderna,e apparteneva all'asta usata dai primi studiosi per esplorare il condotto.Quanto all'isola sotterranea rinvenuta sotto la rampa processionale di Cheope,di Epoca tarda (scavata o solo allargata in quest' epoca?),assomigliava forse a quella,mai ritrovata e citata da Erodoto,in cui fu forse seppellito Cheope (non ci sono prove per affermare che Cheope vi fu effettivamente sepolto).Secondo un'altra ipotesi,Cheope non sarebbe stato inumato a Gizah ma sull'Osireion di Abido (nulla prova che sia della XIX dinastia),dato che ad Abido fu rinvenuta l'unica statuetta a lui attribuita (conservata al Museo Egizio del Cairo).

Rispondi Citando