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dceg
Domande agli "Egizi" del Forum:
I blocchi con cui furono costruite le piramidi hanno una composizione costante o sono diversi tra di loro?
La struttura e le caratteistiche del materiale sono compatibili con una pietra naturale o piuttosto con un prodotto "sintetico"?
Sono stati rinvenuto blocchi in cui determinate strutture continuano, testimoniando che furono ricavati da un pezzo più grande?
È stato possibile stabilire dove si trovano le cave da cui furono ricavati i blocchi?
I blocchi presentano tracce di lavorazione che indicano l'uso di strumenti come scalpelli, mazze ecc. o presentano piuttopsto tracce che farebbero pensare all'uso di casseforme?
Per produrre le forme per i milioni di blocchi sarebbe stato necessario l'uso di una quantità assai grande di legname, l'Egitto è però decisamente povero di legno; vi è una spiegazione?
Quali sarebbero i tempi di lavorazione di blocchi di calcestruzzo in rapporto a quelli di pietra?
E il citato problema, che tale tecnica sia non documentata e "dimenticata", come già detto, mi fa molto dubitare che, per quanto non impossibile, sia stata davvero usata.
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Rispondo alle domande cui so rispondere (non sono molto esperto di architettura monumentale egiziana):
per quanto riguarda le cave, alcune sono state localizzate, per esempio a Saqqara le cave erano abbastanza vicine, per quanto ne so io. Quindi cave esistevano e venivano utilizzate.
I tempi di lavorazione del calcestruzzo sarebbero stati sicuramente minori, dato che lo si sarebbe ottenuto sul posto e con molta meno fatica. La questione comunque è proprio questa, non tanto il tempo di lavorazione, piuttosto la quantità di lavoro per il calcestruzzo sarebbe stata assolutamente minore rispetto a quella per la pietra dura tradizionale e quindi avrebbe comportato un utilizzo di operai molto minore rispetto alle stime magagalattiche precedenti, senza dover fermare il paese

O almeno io la vedo così
