Libri sulla piramide di Cheope
Allora er quanto riguarda il nuovo metodo costruttivo con cui sarebbe stata realizzata la piramide di Cheope (una rampa a spirale interna) è stato proposto da un francese,Jean Pierre Houdin (lo trovi in un libro edito da Ananke la cui prefazione è stata curata da Hawass). Per quanto riguarda i dati che ho scritto li ho raccolti in anni e anni di studi; i testi su cui mi sono basata sono,principalmente:
-Miroslav verner:il mistero delle piramidi-Newton & Compton editori
- Riccardo manzini:Complessi piramidali egizi-I e II volume-Ananke editore
- White Star:I tesori delle piramidi (della stessa casa editrice ho usato anche lo speciale di Archeo e quello dell'Espresso)
- Christine El-Mahdy:il costruttore della Grande Piramide-Corbaccio Editore
-Z.Hawass:le montagne dei faraoni-Einaudi-
-BBC:La grande piramide
-Edda Bresciani:Sulle rive del Nilo-Laterza
-Goyon:Il segreto delle grandi piramidi-Newton e Compton editori
Per finire vorrei fare un'aggiunta a quanto scritto prima.
Secondo quanto riportato sulla “ Pietra di Palermo “all'inizio del XIII anno di regno il padre di Cheope promosse una spedizione a Biblo per farvi incetta di legno;ne riportò"40 battelli carichi di tronchi di pino"(dal frammento siciliano della Stele).In effetti travi di cedro del Libano sono state trovate sia nella "falsa piramide" di Snofru a Meidum che in quella“romboidale “di Dahshur. Non contento,nel XIII anno Snofru organizzò una spedizione in Nubia(che gli fruttò settemila prigionieri e duecentomila capi di bestiame grande e piccolo),e in Libia(nel XVII anno),da cui riportò undicimila prigionieri e tredicimilacento capi di bestiame,che usò per la costruzione delle sue piramidi.
La cava da cui furono estratte le pietre del nucleo della piramide di Cheope si trova vicina alla piramide.E'una vasta depressione a forma di U scavata nella piana a circa 300 metri a sud dalla Grande Piramide.Il suo punto più profondo si trova 30 metri al di sotto dell'originario livello del suolo.Calcoli moderni hanno stabilito che da questa cava furono estratti circa 2,76 milioni di metri cubi di pietra,anche se probabilmente non tutti furono usati per la Grande Piramide (molti si scheggiavano,e dovevano venire scartati ).La cava fu usata solo per Khufu,perché nella parete ovest della cava furono scavate delle tombe,fra cui tre per i figli di Chefren-Khaefra,segno che a quel tempo l'estrazione delle pietre si era interrotta.Lo sfruttamento della roccia avveniva a settori: finito uno,se ne cominciava un altro.Gli scalpellini,"hemet",lavoravano coperti da un logoro grembiule di cuoio che proteggeva le parti intime.Per la cappa di polvere che gravava sul cantiere sembravano lavorare nella nebbia.Erano così impolverati da sembrare statue.L'unica parte viva visibile erano gli occhi,che non si riempivano di polvere solo perché venivano puliti dalle palpebre.Ogni masso veniva aggredito da quattro uomini,uno per lato.Dopo aver tracciato sul calcare il perimetro del masso,ogni uomo si metteva a cavalcioni sul solco,un piede su un blocco e l'altro su quello vicino,e con uno scalpello di rame fissato ad un'asta di legno incideva la traccia fino a raggiungere il calcare tenero fra uno strato e l'altro.A questo punto era sufficiente inserire sotto ogni lato delle leve di legno,fare forza verso l'alto e il masso si staccava.Se non accadeva si scavavano due larghe trincee orizzontali convergenti verso il centro della faccia inferiore,in modo da lasciarla sostenuta solo da un diaframma centrale,e,dopo aver posizionato su ogni lato delle leve di legno,si faceva oscillare il masso di qua e di là fino a quando si staccava.La grande quantità di scalpelli rotti o smussati visibili a terra mostrava quanto il loro lavoro fosse difficile e faticoso,a causa della notevole durezza delle pietre e dell'estrema fragilità degli strumenti.Dopo essere stati estratti i blocchi subivano una sbozzatura sommaria per eliminare le parti in eccedenza,quindi venivano caricati sulle slitte di legno che li avrebbero portati a destinazione e accatastati a lato della rampa.La rifinitura finale sarebbe avvenuta prima di venire collocati nella posizione definitiva.Ogni squadra di cavatori segnava sul blocco il proprio nome,per il computo giornaliero.Veniva infatti pagata in base al numero di massi estratti. I tirapietre,invece,in base a quelli trasportati.Esperimenti condotti dall'egittologo statunitense Mark Lehener dell'Università di Harvard hanno dimostrato che 12 uomini moderni, scalzi ma con degli strumenti di ferro,in un giorno riescono ad estrarre 8-9 blocchi di calcare di peso medio (2,5 t,come la media dei blocchi della piramide).Studi sull'obelisco incompiuto di Assuan,di granito,un materiale molto più duro da estrarre del calcare,hanno dimostrato che gli antichi scalpellini scavavano mezzo centimetro ogni ora.Il trasporto dei massi avveniva su "strade" inclinate formate da un sistema di assi di legno parallele (disposte perpendicolarmente alla direzione di marcia come le traversine ferroviarie) coperte da uno strato di fango alluvionale.Piste di questo tipo sono visibili nei pressi delle piramidi della XII dinastia a El-Lisht.Sono larghe 5 metri,composte da schegge di calcare e malta.Molto dure, permettevano di far scorrere i blocchi senza che s'infossassero.Per questo venivano rinforzate con le travi tolte dalle navi in disuso;quando si rompevano,venivano bruciate.Sulle pareti della cappella della tomba tebana del vizir Rekhmira (TT100,del Nuovo Regno), sono raffigurate sia la preparazione dei mattoni crudi che quella di una rampa:si vedono degli operai che portano dei mattoni al capo costruttore;questi,che è di fronte alla rampa triangolare,la sta rivestendo di lastre di pietra (sono dei lastroni di un colore diverso da quello della rampa).La rampa è formata da mattoni rettangolari di fango tenuti insieme e rinforzati da un’incannicciatura di canne (come si vede anche nei resti della rampa posta all'interno del I Pilone di Karnak).Se il fango alluvionale che le copriva veniva mantenuto bagnato da squadre di portatori d'acqua, permetteva di trasportare dei blocchi molto pesanti,montati su slitte di legno,come si nota e nella tomba del "Governatore della provincia" Jehutihotep,vissuto durante XII dinastia a El-Bersha, nel Medio Egitto,in cui è raffigurato il trasporto di una statua colossale,alta più di 6 metri dalle cave di alabastro di Hatnub.Il colosso, legato e posizionato su una slitta di legno fatta scivolare su una pista di fango,era trascinato da 172 uomini disposti su 4 file,mentre il capo dell'operazione dirigeva stando in piedi sulle ginocchia della statua.L'iscrizione che accompagna la scena dice:"Trasporto di una statua di 13 cubiti in pietra di Hatnub.La strada da cui è venuta la statua era molto dura,il rimorchio molto penoso a causa del duro terreno pietroso fatto di dura pietra.Ho fatto venire dei giovani,la leva delle reclute,come anche tagliapietre,capi e specialisti per costruire una strada per la statua…"Il colosso doveva pesare circa 60 tonnellate;dividendo questo peso per il numero di uomini si ha che ciascuno di loro trascinava circa 350 kg,un peso accessibile per un uomo robusto e in buona salute su una strada non troppo inclinata .Secondo le utlime stime,comunque,per erigere la Grande Piramide furono sufficienti circa 3000 uomini,così suddivisi: 1440 uomini per estrarre i massi nella cava; 1000 uomini per trasportarli sulla piramide e 600 uomini per posizionarli.A questi si aggiungevano circa 15000 addetti alla loro sussistenza (vasai,panettieri, acquaioli, macellai, cuochi,fabbri,falegnami,etc).
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