Benvenuto/a sul forum! Grazie per questo tuo primo intervento.
Purtroppo la situazione che descrivi è molto comune, anche in aree che cercano di vendere al turista la valenza culturale e monumentale.
Io credo che una delle varie ragioni stia anche nel mansionario del personale addetto, alle dipendenze del ministero BB.CC.AA.: raramente il personale di custodia (quando c'è) può, secondo il suo inquadramento contrattuale, maneggiare un decespugliatore per ripulire l'area o un trapano per fare manutenzione ai pannelli didattici. La soprintendenza deve invece fare un appalto con ditte esterne (e questo fa lievitare tantissimo i costi).
Il filo elettrificato che hai visto di solito viene usato per tenere a distanza il bestiame al pascolo e forse è stato messo al confine tra l'area archeologica (demaniale) e terreni privati. In questo caso però, trattandosi di un'area fruibile al pubblico, qualche avviso avrebbe dovuto esserci. Succede anche che molte splendide aree archeologiche rimangano chiuse al pubblico non solo per mancanza di personale di custodia, ma anche perchè mancano i requisiti di sicurezza (staccionate, disinfestazioni etc) e quindi piuttosto che rischiare di dover pagare i danni ad un visitatore che si fa male, l'amministrazione le chiude in attesa che si possano effettuare i debiti adeguamenti...
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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