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Vecchio 10-May-2008
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Carissima Meritaton,
Ti ringrazio per la tua esaustiva risposta ai punti da me sollevati, estremamente dettagliata e precisa - come di consueto, per altro -.
Premetto che mi vedo pienamente d'accordo con l'idea che le piramidi, specie le piramidi della IV dinastia, proprio in quanto collocate in una fase di straordinaria sperimentazione ingegneristica e architettonica, poco si prestino a comparazioni forzose o ad una lettura basata su progetti unificati.

Più nello specifico, riguardo al problema dei sarcofagi, è evidente quanto difficile sia fare ipotesi in assenza di elementi o conoscenze più certe. Il quadro che emerge dai ritrovamenti è quindi il seguente (in ordine cronologico di costruzione):

Piramide di Meidum (Meidum, Huni ?)

Stato: incompiuta (?)
Sarcofago: assente
Camere: 3
apparati di sicurezza: assenti
Ingressi: 2 (di cui uno bloccato, forse un passaggio di scarico)
Complesso funerario: piramide satellite, tempio funerario, rampa processionale


Piramide romboidale (Dahshur, Snefru).

Sarcofago: assente
Stato: ultimata (?), fortemente rimaneggiata (la camera sepolcrale risulta insolitamente riempita di una spessa muratura di brecciame supportata da un telaio ligneo, che riempie la camera fino all'inizio della volta, un tortuoso passaggio di collegamento venne scavato tra i sistemi di camere superiore e inferiore)
Camere: 3 (?) la struttura interna è poco conosciuta. Si suppone egualmente l'esistenza di un terzo sistema di camere orientato lungo l'asse Nord-Sud, la cui presenza è evidenziata da forti correnti d'aria.
apparati di sicurezza: presenti per le sole camere superiori: 2 saracinesche gemelle disposte specularmente ai lati del corridoio, di cui una sola calata in posizione. Il passaggio discendente superiore bloccato da tappi calcarei.
Ingressi: 2 (3?), entrambi agibili. Probabile un terzo ingresso sul lato Sud.
Complesso funerario: piramide satellite, tempio funerario, tempio della valle, rampa processionale.


Piramide rossa (Dahshur, Snefru).

Stato: ultimata
Sarcofago: assente
Camere: 3
apparati di sicurezza: assenti
Ingressi: 1
Complesso funerario:tempio funerario(incompiuto)

Piramide di Khufu (Giza, Khufu)

stato: ultimata
sarcofago: 1, granito, privo di coperchio (fonti arabe riportano l'esistenza di un secondo sarcofago nella camera della regina)
camere: 3
apparati di sicurezza: "tappi" di chiusura nel passaggio ascendente, saracinesche di granito a livello dell'anticamera, "lastra ponte" (presunta)
Ingressi: 3 (di cui 2 simbolici): passaggio discendente, condotti stellari meridionale e settentrionale delle camera del Re. I condotti della camera della regina non escono sulla faccia esterna complesso funerario, piramide satellite, piramidi delle regine (3), tempio funerario, tempio della valle, rampa processionale, pozzi per le barche

Piramide di Djedefre (Abu Rawash, Djedefre)

stato: distrutta(?) forse incompiuta
sarcofago: 1, granito, incassato nel pavimento,(frammenti rinvenuti da Petrie), con profilo curvilineo, simile a quello di Zawiyet el Aryan
Camere: 2(?) (non si conosce nulla della sovrastruttura). La camera funeraria vera e propria è preceduta da un'ampia anticamera o camera di deposito secondo uno schema simile a quello delle piramidi più tarde della V dinastia
apparati di sicurezza: sconosciuti (probabile presenza di saracinesche in granito, nell'anticamera)
Ingressi: 1
complesso funerario, piramide satellite, piramidi delle regine (2), tempio funerario, tempio della valle, rampa processionale, fosse per le barche

Piramide di Khafre (Giza, Khafre)

stato: ultimata
sarcofago: 1, granito, incassato nel pavimento, munito di coperchio scorrevole
Camere: 2
Apparati di sicurezza: saracinesche di granito, blocchi cementati rinvenuti in situ da Belzoni nel secondo passaggio discendente e distrutti da Vyse.
Ingressi: 2
complesso funerario: piramide satellite, tempio funerario, tempio della valle, rampa processionale

Piramide di Khaba (o Bikheris) (Zawiyet el Aryan, Khaba(?), da non confondersi con la vicina
piramide a strati, appartenente invece alla III dinastia.

stato: incompiuta
sarcofago: 1, granito, incassato nel pavimento, munito di coperchio
camere: 1(?) troppo danneggiata per consentire ipotesi
apparati di sicurezza: sconosciuti
Ingressi: 2 (?)
complesso funerario: tempio funerario (incompiuto)

Piramide di Menkaure (Giza, Menkaure)

stato: ultimata (probabile costruzione in 2 fasi, per accrezione)
sarcofago: 1 (perduto), granito, con decorazione a facciata di palazzo, munito di coperchio. All'interno parte di una cassa lignea recante il cartiglio di Menkaure, anch'essa perduta, (di epoca tarda). Fonti arabe riportano la presenza di almeno tre ulteriori sarcofagi.
Camere: 3
apparati di sicurezza: saracinesche di granito, a livello della prima anticamera (è dubbio tuttavia se siano state mai effettivamente posizionate)
Ingressi:2 (di cui uno interrotto, pertinente forse ad una fase costruttiva precedente)
complesso funerario: piramide satellite, piramidi delle regine (2), tempio funerario (incompiuto), tempio della valle(?), rampa processionale

Da questo quadro, emergono a mio avviso i seguenti fatti:

-la maggior parte delle piramidi possedeva un sarcofago
-la maggior parte delle piramidi possedeva più di un ingresso (di cui tuttavia solitamente uno solo agibile, l'altro occluso)

Più contraddittoria è l'evidenza sugli apparati di sicurezza: sembra che alcune piramidi ne possedessero, ma che fossero completamente assenti in altre. L'uso di saracinesche in granito è per la prima volta attestato durante il regno di Cheope (Khufu), e costituisce verosimilmente una costante in tutte le piramidi successive.
Nella sola piramide romboidale è sperimentato un meccanismo basato su saracinesche scorrevoli disposte obliquamente e simmetricamente (anzichè verticalmente): tale meccanismo, mai più sperimentato nelle successive piramidi della IV dinastia, trova vasta diffusione nel medio regno, e risulta nel complesso il più efficace messo in opera in una piramide della IV dinastia.
E' curioso tuttavia notare come tale meccanismo non sia mai più stato replicato neppure nella vicina piramide rossa, pure attribuita a Snefru.

Circa la presenza di camere segrete, esistono a mio avviso scarse probabilità quanto alla grande piramide.
Sarei invece più cauto quanto alla seconda piramide, che interrompe la tradizionale tripartizione degli appartamenti funerari (camera sepolcrale, probabile serdab e magazzino per le offerte), presentando una sola camera ultimata (la camera sepolcrale) e una piccola camera sotterranea verosimilmente incompiuta. Un confronto architettonico con la piramide incompiuta di Zawiyet el Aryan evidenzia poi sorprendenti analogie a livello della disposizione dei passaggi interni, tali da suggerire la presenza di una grande camera sotterranea posta tra i 20 e i 30 metri al di sotto della camera funeraria propriamente nota.
Sempre a Zawiyet el Aryan Barsanti riferisce di come il fondo dello scavo della camera sepolcrale non si riempisse mai d'acqua, nonostante le piogge provocassero veri e propri torrenti lungo le rampe inclinate, deducendone l'esistenza di vaste cavità sotterranee.
L'esistenza di un terzo sistema di camere e passaggi nella piramide romboidale di Dahshur è stata poi ipotizzata da Fakhry sulla base delle forti correnti d'aria che si riscontrano all'altezza del corridoio superiore, nello spazio compreso tra le due saracinesche.

Ma veniamo nuovamente al passaggio di Al Mamun.
Dopo una breve ricerca bibliografica ho trovato un interessante riferimento in A. Pochan "Mysteries of the Great Pyramid", pag.13, in cui si avanza l'ipotesi che il tunnel di Al Mamun possa avere almeno in parte allargato un passaggio originale. Pochan basa queste conclusioni sulle considerevoli dimensioni del "baratro", così come viene spesso chiamato, prodotto dall'intersezione tra il tunnel forzato e il corridoio ascendente, dimensioni decisamente eccessive e ingiustificate se il fine fosse stato solamente quello di aggirare i tappi di bloccaggio. Pochan sostiene quindi che le considerevoli dimensioni del "baratro" troverebbero un senso solo a condizione di assumere che in quel punto fosse esistito un ambiente destinato forse a deposito per gli stessi tappi di chiusura, che avrebbero quindi dovuto percorrere solo pochi metri del corridoio ascendente fino alla loro posizione definitiva, anzichè l'intera lunghezza del passaggio dalla grande galleria.
Il tunnel di Al Mamun sarebbe quindi stato molto più breve del tunnel attualmente visibile, in quanto questo sfrutterebbe almeno in parte lo spazio occupato da un ambiente di deposito originale.
Circa poi il sarcofago della grande piramide, è vero che questo non avrebbe potuto transitare dal corridoio ascendente. Tuttavia non è vero che non potesse transitare dall'anticamera: ciò significa che il sarcofago poteva essere spostato attraverso la grande galleria e di lì fino alla camera del re. Ciò implica che se la grande galleria fu effettivamente usata, almeno temporaneamente, come rampa costruttiva interna (come sostenuto da alcune teorie, tra cui quella più recente di Houdin), il sarcofago avrebbe potuto essere introdotto anche in un secondo momento, e non dunque contestualmente alla realizzazione della camera. Ciò, per quanto a mio avviso improbabile, si concilia tuttavia con i caratteri di incompiutezza riscontrati da Petrie per il sarcofago, caratteri che lo indussero a ritenere che potesse anzi non trattarsi affatto del sarcofago originariamente previsto per Khufu, ma di un frettoloso e grossolano rimpiazzo dovuto forse alla perdita del sarcofago originario.
Il sarcofago della grande piramide non risulta inoltre in alcun modo fissato al pavimento, un fatto sul quale Petrie ebbe modo di esprimersi in questi termini (cfr. "The pyramids and Temples of Giza"):
"On raising the coffer no trace of lines was to be found to mark its place on the floor, nor any lines on the floor or bottom of the coffer."
Ciò è a mio avviso indicativo del fatto che il sarcofago non si trovi quasi certamente nella sua posizione originaria. D'altra parte, non essendo logico assumere si trovasse in alcun altro luogo se non nella camera del re, la collocazione più probabile è a mio avviso tra i due condotti stellari, i quali si trovano, significativamente, esattamente alla stessa altezza che il sarcofago avrebbe raggiunto tenuto conto del coperchio.
Sempre a sostegno del fatto che l'ingresso originario della grande piramide non fosse in alcun modo occultato o bloccato al tempo di Al-Mamun, si deve aggiungere l'evidenza rappresentata dai graffiti di epoca romana e araba riportati, tra gli altri, da Caviglia e Vyse nella camera sotterranea (non più visibili), i quali testimoniano come almeno fino in età romana l'ingresso originario della piramide fosse libero e accessibile. Stesso discorso sembrerebbe applicabile anche alla piramide di Menkaure, la terza di Giza, ove esistono tracce di sepolture intrusive di epoca copta.


Riprendendo il libro di Manzini (vol.1), ho avuto poi modo di riesaminare più in dettaglio la teoria della rampa interna, che effettivamente consentirebbe di superare il problema posto dall'accrescimento della seconda e terza piramide (immagino tu per altro avessi in mente la tav. 29). Il problema di questo modello sta tuttavia nell'assunzione (pag. 143) che la posa dei corsi, ivi inclusi quelli del rivestimento, avvenisse invariabilmente per trascinamento orizzontale.
Ora, a mio avviso questa assunzione è palesemente contraddetta dai chiari segni di un sollevamento verticale per quanto riguarda i blocchi del rivestimento della piramide di Menkaure i quali, in ragione dell'incompiutezza del rivestimento di questa piramide, ancora presentano visibili in più punti le sporgenze destinate all'aggancio dei tiranti per il sollevamento. In questo caso la costruzione deve essere piuttosto vista come una combinazione di rampe avvolgenti per quanto riguarda la muratura interna, e macchine di sollevamento per la posa in opera del rivestimento (le macchine di cui parla Erodoto).
In secondo luogo, non è a mio avviso una coincidenza la straordinaria somiglianza tra il layout progettuale della seconda piramide di Giza e quello della grande piramide incompiuta di Zawiyet el Aryan (la quale venne, quasi certamente, concepita fin da principio per avere due ingressi, posti esattamente come quelli della seconda piramide di Giza). Non vedo quindi la necessità di un allargamento della piramide per giustificare l'esistenza del doppio passaggio discendente (che potrebbe avere, come ritengo, funzioni simboliche che tuttora ignoriamo).

Riporto a titolo di confronto gli schemi dei passaggi interni della piramide di Chefren a Giza e della grande piramide incompiuta di Zawiyet el Aryan (Khaba?):

Piramide di Chefren:
http://upload.wikimedia.org/wikipedi...s-khephren.jpg
Piamide di Zawiyet el Aryan:
http://upload.wikimedia.org/wikipedi...excavation.jpg
(da Wikipedia.fr)

Circa il muro del corvo, non capisco come sia stata effettuata la misurazione della sua lunghezza in 200 metri, poichè nessuna delle due estremità del muro è attualmente visibile (almeno all'ottobre 2006, quando ho potuto fotografarlo per l'ultima volta). L'intero percorso del muro si trova per altro profondamente interrato, e l'intera struttura risulta tuttora quasi completamente ricoperta dalla sabbia. Nè sarebbe possibile proseguirne lo scavo, in quanto in un senso il tracciato presunto del muro corre sotto il villaggio moderno di Nazlet es Samman, e nell'altro verso un cimitero islamico.
Una cosa che mi ha particolarmente colpito è stato tuttavia il peculiare orientamento della struttura, che sembra puntare diritta verso un vicino affioramento calcareo.
Riguardo invece alla "porta", essa non contraddice a mio avviso l'idea che possa trattarsi di una rampa (resta tuttavia da chiarire cosa questa rampa esattamente congiungesse).
”Porte" simili si trovano infatti anche al di sotto della rampa della seconda piramide, e avevano piuttosto la finalità di consentire alle acque di defluire liberamente, prevenendo perciò che strutture massicce come le rampe potessero creare dighe o sbarramenti al naturale deflusso delle acque piovane verso valle.

Un ultimo punto infine che ha particolarmente attratto la mia curiosità.
Mi sembra di capire che al tempo della regina Khaemwaset fosse stata recuperata dall'interno della grande piramide una stata litica del principa Kawab, uno dei figli di Cheope (Khufu).
Poichè non ho notizie più precise a riguardo, apprezzerei molto se potessi fornirmi indicazioni bibliografiche su questo punto a mio avviso di estremo interesse per la storia delle violazioni della grande piramide.
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Ultima Modifica di Neo Ikon Epifanes : 10-May-2008 15:58.
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