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leda
Sì Dizzi, per la Chiesa è così. Io però, molto personalmente, ...
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Si diffonde in diverse culture l'idea che l'umanità sia impura intrinsecamente perché colpevole di un qualche grave misfatto in un tempo ormai lontano e spesso mitico. Penso derivi da una semplice riflessione maturata col tempo nelle società molto numerose davanti all'innegabile malvagità umana, inoltre è un potente mezzo per razionalizzare le sofferenze terrene. Se si considera che quasi ogni cultura abbraccia il paradigma per cui ad una colpa corrisponde una punizione "divina" (concetto diffusissimo anche nella nostra società
Troisi: le disgrazie come doni divini - Motore di ricerca video Truveo), è molto più facile accettare le disgrazie "ingiuste" se si pensa di essere a priori marchiati da una colpa antica e radicata.
Il battesimo poi è un rito antichissimo e molto intuitivo, si tratta del mondarsi delle impurità immergandosi nell'acqua (un'albuzione). Ne accennava anche Aquamarina parlando dell'importanza dell'acqua, il parallelismo è ovvio, con l'acqua si eliminano lo sporco, il sangue, gli escrementi, i cattivi odori e, se si è fortunati, i parassiti. E' normale che quindi che questo gesto diventi il primo fondamentale mezzo di purificazione.
Anche perchè non sono molto d'accordo sul discorso dell'impurità di pensiero, l'impurità è prima di tutto una questione concreta: si tratta di oggetti, animali, i cadaveri, i malati affetti da per lo più da malattie ben visibili ad occhio nudo (il folle o il febbricitante invece spesso è associato ad un contatto con il divino), è impuro chi ha commesso omicidio fintanto che è sporco di sangue: quando il re Assiro si lava dal sangue dei nemici ritrova la sua purità, il fatto che lui abbia nutrito nell'animo istinti omicidi nei confronti del nemico non lo rende impuro, anzi è glorificato nella spietatezza in guerra. Non c'è alcun pentimento nell'abluzione rituale che compie il sovrano dopo la battaglia, non è il gesto che ha compiuto o la sua intenzionalità che l'hanno reso impuro ma il contatto materialissimo con il sangue nemico.
Se escludiamo tutta la linea di pensiero che è dietro le moderne religioni monoteiste credo che in generale nel mondo antico l'impurità avesse quasi sempre una manifestazione fisica (in varie culture ad esempio la donna è impure durante il periodo mestruale, sono convinto che anche questo sia legato all'aspetto molto concreto del fatto), esistono certamente varie eccezioni e per questo credo che siano interessantissime da analizzare.
Ma se guardiamo ad esempio al mondo greco sappiamo bene, il famoso discorso della "società della vergogna", che l'aspetto intimo, i propri pensieri, non comportano alcuno stato di impurità o senso di colpa, è l'atto pratico/pubblico che è giudicabile dalla comunità.