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Vecchio 16-May-2008
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Predefinito Funzione delle piramidi

Caro Cheope,sul santuario di Monte d'Accoddi ti riporto quanto affermato sul testo:I Sardi-Jaca Book (articolo di Ercole Contu):"è una costruzione troncopiramidale (oggi alta circa 8 metri) a base trapezia e preceduta da una rampa d'accesso.Il tronco di piramide misura alla base circa 37,5 metri x 30,5;la rampa di accesso trionfale è lunga 41,5 metri e larga da 7 a 13,5 nel punto d'appoggio alla piramide.Le murature del monumento sono costituite da blocchi irregolari di calcare disposti in modo irregolare,e sostengono un ammasso informe di terra e di pietre.Presentano un'inclinazione a scarpa che può raggiungere anche il 41%....Gli elementi in nostro possesso permettono di ricostruire l'insieme del monumento come una specie di tronco di piramide con una rampa d'accesso priva di gradini.I confronti col tipo più elementare di ziqqurat hanno portato ad ipotizzare che ci troviamo di fronte ad un altare a terrazza,forse una specie di collina del cielo per le feste sacre dell'inizio dell'anno agrario.Le ricerche non hanno raggiunto ampiezza e profondità sufficienti per escludere che l'altare (se di altare si tratta) nasconda al suo interno una sepoltura e che perciò i riti che si sarebbero svolti sull'alto del monumento fossero collegati anche al culto degli antenati…"Poiché l'edificio non termina sulla terrazza,ma ne presenta un'altra,simile,di terra,credo che forse ce ne fosse una seconda (su cui era posato l'altare).Nell'articolo si dice infatti che"per la rovina prodotta dal tempo e dagli uomini il monumento si era ridotto ad una semplice collina artificiale alta circa 8 metri".. L'ho definito "piramide" perché ricorda,in piccolo,quelle mesoamericane o gli ziqqurat mesopotamici (che hanno gradinate-una o più scale- ed un tempio alla sommità).Se però gli scavi indicheranno che non lo era ,ti prego di scusarmi,e di considerare nulla quella parte del mio intervento. Il passaggio dalla mastaba alla piramide può essere dovuto a molti motivi (i prodromi si avvertono nei cimiteri reali protodinastici di Abidos e di Sakkara,dove le sovrastrutture di alcune tombe e di alcuni cenotafi erano dotate di protopiramidi a gradoni),fra cui quello di marcare anche visivamente (sia nella forma che nelle dimensioni) la differenza esistente fra il faraone-dio garante del buon funzionamento dell'universo ed i comuni mortali (per quanto nobili).Il motivo per cui si passò dalla tomba reale che alludeva alla collina primordiale (la mastaba,visibile ad Abido e a Sakkara) a quella a piramide,può essere dovuto anche al mutare delle concezioni funerarie del tempo,prima legate alla mitologia della Collina Primordiale sorgente di vita (secondo la Cosmogonia eliopolitana nella notte dei tempi,quando "non c'era nulla ,quando il cielo non esisteva ,quando la terra ancora non era,quando gli uomini ancora non esistevano,quando ancora non erano stati generati gli dei,quando non esisteva nemmeno la morte…"(Formula 571 dei Testi delle Piramidi- da Testi religiosi dell'Antico Egitto,di Edda Bresciani-Meridiani) dalle acque del Nun,l'oceano primordiale simile per certi versi al Caos greco era emersa una collinetta (la Collina Primordiale),assimilata ad un dio,"Ta-Tjenen,"la terra che cresce". Su questo monticolo era apparso Ra,il sole fonte di ogni energia,e la sua luce aveva illuminato il mondo e creato la vita. Nei templi questo monticolo di terra primordiale era rappresentato da un blocco di pietra piramidale (dalle facce a gradini smussati) detto Benben,il cui nome è composto dalla radice Bn,"crescere".Il Benben incarnava quindi sia l'energia della creazione che la luce del sole. Il geroglifico determinativo delle parole "Collina Primordiale","salire e scendere",infatti è una piramide a quattro gradini.Per questo, fin dalle epoche più antiche i re si facevano seppellire sotto tumuli dalla forma a mastaba simile al Benben,in modo da trarne l'energia necessaria a rinascere.Con il faraone Gioser,all'inizio della III dinastia,la sovrastruttura che copriva la tomba reale assunse l'aspetto di una piramide a gradoni,dato che probabilmente il sacro Benben di Eliopoli (un meteorite?), assomigliava più ad una piramide che ad una mastaba.Con Snofru,invece,all'inizio della IV dinastia,la piramide diventa a facce lisce e spigoli vivi,forse perchè il Benben era più simile ad una piramide a facce lisce che ad una a gradoni,o,più probabilmente,perché i gradoni spezzavano i raggi solari facendo perdere loro buona parte della loro forza rigeneratice.Così non potevano vivificare il corpo del faraone sepolto all’interno della piramide condannandolo a rimanere intrappolato nell’enorme massa di pietra.E questa,per un faraone che aspirava all’immortalità fra gli dei,era una prospettiva terribile. Secondo Goyon,la piramide divenne a facce lisce anche perché le gradinate si coprivano di sabbia,di detriti e degli escrementi d'uccelli,insudiciando il monumento e contaminando il re sepolto al suo interno. Tale forma rimarrà,salvo rare eccezioni (la Piramide Romboidale di Dahshur,forse quella di Meidum),per tutta la storia egizia.La piramide a facce lisce,inoltre,esprime la sempre maggiore importanza rivestita dal culto solare in associazione a quello regale,un concetto che verrà sempre più sviluppato e che porterà alla costruzione dei templi solari all'epoca della V dinastia. Secondo un' ipotesi di Hermasnn Kees (riportata nel testo :I tesori delle piramidi"-White Star)i sacerdoti delle III dinastia furono i primi compilatori dei Testi delle Piramidi ,che compaiono nella tomba di Unas della V dinastia,e questi testi avrebbero influenzato la concezione delle piramide a gradoni: "com'è attestato in diverse formule dei Testi delle Piramidi una forte influenza del culto solare di Eliopoli era evidente in questa concezione della piramide a gradoni come tomba reale;tali formule sottolineano il fatto che il re defunto (come spirito trasfigurato)deve salire al cielo per esistere fra gli dei.Tale atto di scalare era certamente connesso con la piramide a gradoni,in quanto il geroglifico determinativo delle parole"salire e scendere"è una piramide a gradoni.La piramide a gradoni,quindi,incarnava nella pietra il geroglifico"salire":è un geroglifico di pietra. In Pyr 209 e 210 il faraone defunto è invitato a salire e scendere per 4 volte.La piramide di Gioser,la prima costruita in Egitto,è a sei gradoni,ma è il risultato di diverse fasi costruttive apportate al progetto originale di mastaba; i primi tre si avvicinano alla tipologia della mastaba,che fino ad allora era stata la tomba reale,mentre solo gli ultimi rientrano nella tipologia della piramide a gradoni. La prima era a 4 gradoni,portati a sei (per non sembrare tronca),quando fu ingrandita.Il re,però,può salire in cielo anche in altri modi,come un falco,un nibbio,una locusta,un'oca o il vento (Pyr 573-457).Nella formula 615 dei Testi delle Piramidi si dice addirittura:"le navi sono pronte per il re, affinchè non ne sia mai privo per raggiungere l'aldilà";in Pyr 263:" sono deposti i due galleggianti del cielo per il re defunto affinchè traghetti grazie a loro fino all'orizzonte presso Ra…Un traghetto lo porta fino al lato orientale dell'orizzonte,un altro fino al lato orientale del cielo"( da Testi religiosi dell'Antico Egitto,di Edda Bresciani-Meridiani).
Se leggi bene il mio intervento,noti che non ho detto che le piramidi sono dei simboli solari solo perché sono orientate verso i 4 punti cardinali,ma per molti motivi:
- compaiono con Gioser,che fra i suoi titoli aveva quello di Ra-nwb,"sole d'oro" (il titolo è riportato sul basamento della statua rinvenuta nel Serdab della piramide a gradoni di Sakkara).Diventano enormi sotto quei faraoni,come Snofru,Khufu (Cheope) e Kaefra (Chefren),in cui il culto solare acquista notevole importanza
-le diagonali di quelle di Giza e di Abusir sono rivolte verso la città santa di Eliopoli,sede del culto solare
- la piramide ha la stessa forma della cuspide degli obelischi,chiamata "benbenet".La parola benbenet ha la stessa radice della parola Benben,la sacra pietra di Eliopoli,che aveva una forma piramidale
-sono site ad ovest del Nilo,dove tramontava il sole e dove,secondo gli antichi Egizi,si trovava il mondo dei morti.Questo collegamento fra ciclo solare e aldilà è già presente nelle sepolture pre e protodinastiche e nella piuù antica tomba egizia conosciuta,risalente a 37000 anni fa: il defunto aveva il volto rivolto ad est,verso il sorgere del sole,per rinascere simbolicamente con lui ogni giorno.
-hanno il sarcofago nella parte ovest della camera funeraria,dove "tramontava "il sole
- nella IV dinastia,quando il culto solare diventa predominante,il Tempio funerario,che nelle tombe protodinastiche e nelle piramidi della III dinastia è posto a nord,verso le stelle imperiture,si sposta sul lato est dela piramide,dove sorge il sole,affinchè al suo sorgere abbracci simbolicamente il dio sepolto al suo interno e vivifichi i suoi simulacri contenuti nel tempio funerario.Cambia anche l'asse principale del complesso sepolcrale reale,che da uno NS diventa EW.Il faraone defunto,quando viene portato dal tempio a valle a quello funerario, compie,come un nuovo sole,un percorso da est ad ovest,come quello apparente dell'astro. Il legame fra la piramide e le stelle circumpolari però rimane,dato che l'ingresso della piramide è posto a nord,e che ogni piramide ha,sulla faccia nord,un piccolo luogo di culto (due stele poste ai lati di un altare-poi una cappella) dedicato all'assimilazione del re con le stelle circumpolari.Su cosa ti basi per sostenere che non siano dei simboli solari (o quantomeno che non siano legate al culto solare?)
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