Prospettive professionali in Archeologia
Ciao a tutti gli utenti. Scrivo questo post sperando di essere di aiuto a coloro che attualmente studiano Archeologia o pensano di intraprendere questo tipo di studi e che si pongono interrogativi sul proprio futuro professionale. Sono indicazioni puramente generali, frutto dell'esperienza personale (mia e di altri colleghi) e anche di informazioni che molti utenti hanno raccontato e condiviso qui sul forum.
Una cosa da chiarire è che in Italia la ricerca e la gestione del patrimonio archeologico è di esclusiva competenza dello Stato. Dunque qualsiasi iniziativa, anche privata, può essere realizzata solo tramite ufficiale concessione / convenzione / delega / incarico / accordo / autorizzazione da parte dello Stato. In altre parole un Archeologo (o qualsiasi altro soggetto) non può agire in maniera del tutto autonoma.
Cerco di delineare gli esiti lavorativi di un laureato in Archeologia o altre discipline inerenti i beni culturali.
Settore privato
Libera professione (da singoli)
Dopo il conseguimento della laurea o di ulteriori titoli universitari, l'Archeologo deve tentare i primi approcci lavorativi. Solitamente si invia il proprio curriculum vitae (et studiorum) agli enti che gestiscono direttamente scavi, ricognizioni e ricerche archeologiche in genere, primi tra tutti Soprintendenze, Musei e Università, per proporsi come Collaboratori Esterni. Le modalità di selezione non sono uniformi e variano tra l'inclusione in elenchi di professionisti accreditati, la selezione comparativa per curriculum, la chiamata diretta. In questo caso l'Archeologo lavorerà a contratto.
Ci sono anche altre possibilità: ad esempio nel settore pubblico, attività didattiche come esperto esterno nell'ambito di progetti scolastici, redazione di materiale divulgativo-illustrativo-turistico per gli enti di promozione turistica e musei locali.
Per quanto riguarda l'attività di guida turistica, che il decreto Bersani del 2007 avrebbe dovuto rendere accessibile ai laureati in Archeologia e Storia dell'arte, per il momento pare che non sia cambiato molto rispetto alle normative precedenti, ma vale la pena tenersi informati.
Imprenditoria (cooperative, società archeologiche, case editrici, imprese, studi associati, etc.)
Spesso le cooperative archeologiche o le società di ricerca hanno molti cantieri di scavo in affidamento o appalto da parte delle Soprintendenze, quindi il mercato del lavoro è molto dinamico.
Anche in questo caso si tratta di inviare il curriculum per dare disponibilità a lavorare come "dipendente". In un certo senso potrebbe essere più facile, rispetto al settore pubblico (Soprintendenze etc.) ottenere il primo lavoro: il soggetto privato valuta oggettivamente (e non burocraticamente), tramite il curriculum ed eventualmente un colloquio, le capacità di chi si propone in base alle esigenze delle attività in corso. Spesso però le condizioni retributive non sono delle migliori. Lo stesso vale per le imprese edili che vincono gli appalti pubblici e che hanno bisogno di Archeologi.
Anche la collaborazione con case editrici può essere una prospettiva interessante: si può operare per taduzioni di testi scientifici-archeologici, attività di redazione, grafica etc.
Un'altra via lavorativa potrebbe essere poi quella di inserirsi, come collaboratore o come socio, in studi professionali associati composti ad esempio da geologi, ingegneri, architetti, agronomi, naturalisti etc. che si occupino di pianificazione ambientale/territoriale e che possono ricevere incarichi dalle pubbliche amministrazioni per la redazione di carte tematiche e studi mirati alla gestione del territorio.
Dopo una discreta esperienza maturata nel campo archeologico si può anche pensare di diventare imprenditori e di creare una società (o cooperativa etc.) specializzata in campo archeologico. Si tratterà di consorziarsi con altri colleghi archeologi e professionisti di altre discipline, per partecipare a bandi, appalti e incarichi da parte della pubblica amministrazione: non solo scavi, ma anche editoria, divulgazione, turismo culturale etc. Si potrebbe così diventare datori di lavoro.
Settore pubblico
Università e carriera accademica: ricerca scientifica e didattica
Dopo la laurea quadriennale di vecchio ordinamento o la laurea specialistica del nuovo ordinamento è necessario conseguire un dottorato di ricerca che darà, in prospettiva, possibilità di accesso ad assegni di ricerca post-dottorato. Durante queste tappe di studio il ricercatore pubblicherà contributi scientifici (articoli e monografie) e svolgerà attività di ricerca e soprattutto di didattica che costituiranno titoli da valutare in sede di concorso per professore associato e, ancora in seguito, per professore ordinario.
Amministrazione dei Beni Culturali (Ministero, Soprintendenze): ricerca scientifica e tutela
Le Soprintendenze costituiscono gli organi periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (nelle Regioni a Statuto Speciale, come la Sicilia, l'istituzione competente, piuttosto che il Ministero, è l'Assessorato ai Beni Culturali). La funzione di questi uffici è quella di tutelare, innanzi tutto tramite strumenti legislativi, il patrimonio artistico (quindi anche quello archeologico) e quella di promuovere la ricerca e la fruizione.
A questo settore si accede per concorso pubblico. Per il ruolo di ispettore, funzionario o dirigente archeologo oltre la laurea il titolo richiesto è il diploma di specializzazione in Archeologia. Dottorato di ricerca e pubblicazioni scientifiche possono conferire punteggio ulteriore.
Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.): ricerca scientifica
Il CNR è una istituzione pubblica finanziata dallo Stato. In ambito archeologico promuove, attrverso numerosi istituti in varie città italiane, progetti di ricerca e corsi di alta formazione (masters, workshops, etc) spesso in collaborazione con altri enti pubblici e privati, sia italiani che internazionali. I giovani laureati (a volte anche i laureandi) possono partecipare ai progetti, frequentare i corsi e/o usufruire di borse di studio partecipando ai bandi di selezione.
I ricercatori del CNR a tempo indeterminato sono assunti per concorso pubblico.
Adesso, a voi i commenti, le aggiunte e le eventuali richieste di chiarimenti 
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
Ultima Modifica di dizzi : 23-May-2008 12:29.
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