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Vecchio 23-May-2008
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AI gens
 
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in verità di resti di case ce ne sono, e non pochi.

Celeberrimo è il villaggio di deir el medina, che attesta sicuramente le più importanti vestigia di costruzioni domestiche, ma non è certamente l'unico. per fare qualche esempio di vari periodi, si può cominciare da hierakonpolis, dove tra le altre cose sono state trovate le tracce della casa di un vasaio di epoca predinastica, poi si può ricordare la città di amarna, e per finire si possono citare i resti delle colonie tolemaiche nel fayyum, con tano di case in stile greco.

È vero, paragonato a siti come pompei, o anche a città come uruk o ur può sembrare poca cosa, però bisogna considerare due fattori:

da un lato, come hai ben detto te, le case egizie erano fatte in mattoni crudi (come del resti si faceva nella maggior parte del mondo antico soprattutto orientale: gerico, ur,... sono tutte città di mattoni crudi), ma dall'altro, e questo è forse l'elemento più importante, non bisogna dimenticare che nella maggior parte dei casi gli insediamenti egizi hanno una storia d'occupazione che giunge fino a oggi. La valle del nilo infatti fino a pochi decenni fa non permetteva molta scelta nei luoghi dove costruire dei villaggi, da un lato per la presenza del deserto, dall'altro a causa della piena, che obbligava la gente a costruire i villaggi sui relativamente pochi rialzamenti del terreno che esistono.
Insomma, se non abbiamo moltisseme tracce di costruzioni domestiche (ad ogni modo ne abbiamo, e sufficienti per farci un'idea delle case egizie), è si perché erano fatte con materiali deperibili, ma è anche, soprattutto, perchè probabilmente nella maggior parte dei casi erano poste in quei luoghi dove la gente vive ancora oggi e dunque dove è fisicamente impossibile scavare.
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