In alcune Regioni le Soprintendenze tollerano che queste attività vengano eseguite da singoli non organizzati. Però francamente a me non sembra una buona idea: e se si trova qualcosa chi interviene e con quali mezzi? E se il singolo incaricato si ammala chi lo sostituisce? E se improvvisamente l'evoluzione del lavoro richiede una professionalità con competenze particolari differenti da quelle di partenza chi si fa carico della sostituzione o dell'affiancamento? Inoltre senza una organizzazione aziendale (archeologica intendo) il singolo è decisamente ricattabile da parte del costruttore, mentre in un lavoro così delicato mi pare particolarmente necessario che ci sia di mezzo uno "schermo" che permetta all'Archeologo di operare con indipendenza di giudizio (e questo è ben difficile da determinarsi se il singolo isolato è rapportato o addirittura pagato direttamente dal costruttore, mentre è meglio se di mezzo c'è una buona organizzazione archeologica del tipo di una coop o quello che sia).
Ultima Modifica di Mdd : 23-May-2008 20:38.
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