Quote:
Mdd
... Inoltre senza una organizzazione aziendale (archeologica intendo) il singolo è decisamente ricattabile da parte del costruttore, mentre in un lavoro così delicato mi pare particolarmente necessario che ci sia di mezzo uno "schermo" che permetta all'Archeologo di operare con indipendenza di giudizio (e questo è ben difficile da determinarsi se il singolo isolato è rapportato o addirittura pagato direttamente dal costruttore, mentre è meglio se di mezzo c'è una buona organizzazione archeologica del tipo di una coop o quello che sia).
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Se l'archeologo, anche singolo, è pagato direttamente dalla Soprintendenza, l'indipendenza di giudizio nei confronti del costruttore c'è eccome!
E poi, per la mia esperienza personale, l'essere dipendenti di una ditta archeologica non assicura che in caso di malattia l'archeologo o la prosecuzione del cantiere siano garantiti: semplicemente si fa conto che l'archeologo non si assenta mai, altrimenti si improvvisano mezzucci vari (magari dicendo a tutti gli altri, operai compresi, di fare una assenza per quel giorno lì, 'tanto poi la giornata si recupera'): fare intervenire un 'supplente' costa troppo...