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Mdd
In alcune Regioni le Soprintendenze tollerano che queste attività vengano eseguite da singoli non organizzati. Però francamente a me non sembra una buona idea: e se si trova qualcosa chi interviene e con quali mezzi? E se il singolo incaricato si ammala chi lo sostituisce? E se improvvisamente l'evoluzione del lavoro richiede una professionalità con competenze particolari differenti da quelle di partenza chi si fa carico della sostituzione o dell'affiancamento? Inoltre senza una organizzazione aziendale (archeologica intendo) il singolo è decisamente ricattabile da parte del costruttore, mentre in un lavoro così delicato mi pare particolarmente necessario che ci sia di mezzo uno "schermo" che permetta all'Archeologo di operare con indipendenza di giudizio (e questo è ben difficile da determinarsi se il singolo isolato è rapportato o addirittura pagato direttamente dal costruttore, mentre è meglio se di mezzo c'è una buona organizzazione archeologica del tipo di una coop o quello che sia).
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concordo con dizzi. Il garante è la sovrintendenza stessa! Per la sostituzione a quanto ho avuto modo di capire è lo stesso archeologo che trova il sostituto e lo comunica in sovrintendenza. A me non è ancora successo, perchè comunque essendo in due se una prorpio non può c'è sempre l'altra. e quanto ad organizzazione dove sto io noi veniamo pagate dalla ditta appaltatrice ,mentre i mezzi, compresi gli operai li fornisce il subappaltatore. quanto invece ai possibili ricatti non è che un archeologo spalleggiato da una cooperativa lo sia di meno, anzi lo è forse di più, poichè la ditta costruttrice avrebbe a che fare con un'altra ditta e non con una diretta emanazione dell'organo statale preposto al controllo, appunto la soprintendenza.
Prima di cominciare il lavoro vi è stato un incontro con tutte le parti, compreso il funzionario di sovrintendenza, a cui comunque far riferimento per qualsiasi problema.