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Vecchio 24-May-2008
dizzi dizzi Non in Linea
AI senatus
 
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Ciao Mdd!
tu in teoria hai ragione in pieno. Considera però che ci sono ampi territori in cui la coop o la ditta archeologica sono l'eccezione (ricordo nuovamente che l'italia non è tutta uguale): molti funzionari, appena ti sentono dire che fai parte di una ditta o coop ti silurano immediatamente non solo perchè possono aver paura di avere a che fare con archeologi ''non addomensticati'', ma perchè proprio non hanno gli strumenti normativi per poter affidare i lavori alle ditte archeologiche (che costano di più perchè hanno personale qualificato) rispetto alle ditte edili che invece fanno lobby e che soprattutto hanno credito presso le banche per poter affrontare i cantieri.
In tali contesti tentare di far nascere dal nulla, senza garanzie, una ditta di archeologi che possa parteciapre ad appalti da almeno 500.000 euro in territori in cui l'imprenditoria (piccola e media) ha in generale problemi enormi, significa ad oggi essere destinati a sicuro fallimento e frustrazione. Per il futuro si può tentare di far cambiare le cose: ma devono cambiare radicalmente i meccanismi organizzativi da parte delle istituzioni preposte alla tutela.
E poi aggiungo: anche da singoli ci si può sempre rivogere in caso di dubbi o problemi ai sindacati o all'ispettorato del lavoro: è vero che isolatamente è più difficile e si è più esposti, ma le possibilità 'di difesa' esistono lo stesso
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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