Visualizza messaggio singolo
  #24 (permalink)  
Vecchio 25-May-2008
Moneta Moneta Non in Linea
AI magister
 
Data Registrazione: Oct 2007
Messaggi: 655
Predefinito

Beh, Mdd, non è che affidare la sorveglianza archeologia a una società sia davvero elemento a favore di una indipendenza di giudizio.
Molto dipende dalla persona o dalle persone che la società delega a fare la sorveglianza e che NON sempre sono competenti per gli specifici problemi posti da quell'intervento (ad esempio basta mandare un archeologo classico a sorvegliare un intervento dove potrebbero emergere resti preistorici: a volte, ma non sempre, senza malizia, perchè manca il personale con quella specifica competenza). In più NON sempre si ha la possibilità di sostituire/affiancare la persona cui è stata affidata l'assistenza con persone più competenti.
Non sempre poi le società ti garantiscono l'assistenza tecnica di cui parli. O magari te la danno ma non nei tempi in cui ne avresti bisogno. In questi casi non è simpatico dover fermare una ruspa per un paio di giorni intanto che arrivano, ad esempio, gli strumenti per il rilievo.

Altra situazione: si manda un archeologo giovane, senza esperienza, e non gli si dice chiaramente quello che deve fare o può fare. So di casi in cui chi doveva sorvegliare se ne stava all'ombra a leggere o ascoltare musica dopo aver detto agli operai "se trovate qualcosa, chiamatemi".#-o

Per addomesticare una sorveglianza i metodi sono davvero tanti e non tutti dolosi, ma ci sono anche quelli! Non dimentichiamoci che il livello di onestà all'interno della categoria degli operatori archeologici, come in tutte le categorie, non è uniforme.
Indipendentemente dall'affidamento al singolo o ad una società, ha ragione Acquamarina: è importante l'onestà (anche intellettuale, nell'ammettere i propri limiti e nel cercare l'aiuto di persone più competenti) della persona che sta effettuando la sorveglianza.
Rispondi Citando