Per me il punto è che io nel contratto al singolo non ci vedo nessun aspetto positivo. Quel singolo non solo non fornisce nessuna garanzia più in là del proprio curriculum, ma non è in grado di prestare una attività a prescindere dalle proprie condizioni personali (malattia etc.) e delle proprie competenze specifiche e soprattutto non è in condizione di essere "attrezzato" in maniera sufficiente da rendersi concretamente e psicologicamente indipendente rispetto a quel soggetto che egli dovrebbe controllare. In oltre sul lungo periodo il singolo non è in grado di aggiornarsi, di migliorarsi, di verificare l'adeguatezza delle proprie procedure.
In una azienda invece c'è una leva economica che fa sì che queste cose accadano quasi automaticamente.
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