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Vecchio 26-May-2008
hatsu hatsu Non in Linea
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claudio48 Visualizza Messaggio
Vorrei un vostro parere su questo mio pensiero personale.
E' davvero curioso che un popolo così progredito e civile com'era quello egiziano,capace di erigere templi e monumenti di incompararabile bellezza e perfezione,tanto da sfidare i millenni,non abbia posto la stessa cura ed attenzione nel costruire gli alloggi per uso civile.Infatti,per quanto mi consta,non esistono resti o alzati riconducibili all'edilizia civile.Ricordo che sempre,sin dalle prime volte che s'incontrava la civiltà del Nilo,gli studiosi sottolineavano la mancanza di reperti archeologici abitativi di una certa rilevanza rispetto agli altri.Forse bisogna ricordare proprio la Bibbia,dove è scritto che il popolo Ebreo,ridotto in schiavitù,veniva condotto a fabbricar mattoni impastando il fango con la paglia.Oppure si può pensare alle costruzioni che ancor oggi si innalzano nella Repubblica del Mali.In quel paese,infatti,con mattoni d'argilla cotti e seccati al sole si edifica di tuttoalazzi,moschee,mura di cinta.Ma l'argilla con il calore del sole si sfalda perdendo inesorabilmenteconsistenza.Per questa ragione,infatti,il governo del paese africano è costretto ad un ciclo annuale di restauro per tutti gli edifici eretti secondo la tradizione e la tecnica antiche,consentendo così anno dopo anno la conservazione della tradizione che,altrimenti,nel volgere di qualche anno andrebbe irrimediabilmente perduta.Penso veramente che sia questa la chiave del mistero per cui nella civiltà del Delta non esistono costruzioni di case che siano giunte sino a noi come tutti gli altri grandi monumenti.
non è ancora stata sottolineata una cosa che raramente viene presa in considerazione per giungere a delle conclusioni sugli edifici non templari e cmq non realizzati in pietra. nel XIX sec. molti contadini razziarono gli antichi siti alla ricerca di sebbakh, un terreno molto fertile, pieno di ottime sostanze organiche che serviva per fertilizzare le terre della valle. erano gli anni in cui Moahammed Ali puntava ad un forte sviluppo agricolo dell'Egitto.
naturalmente le zone dove era più semplice prendere il sebbakh erano quelle poco controllate, di scarso interesse turistico. faccio notare che a quei tempi il turista voleva osservare solo grandi strutture in pietra, maestose. veniva perciò tralasciata la custodia dei siti cosiddetti minori. molti "archeologi" addirittura potevano tranquillamente distruggere i vari resti archeologici, sia in pietra che in mattone per ricercare papiri... ecco uno dei motivi sul perchè le testimonianze sulle strutture in mattoni sono scarse. in realtà però,non è così. il problema della civiltà egizai è che viene sempre ricordata per le grandi opere. nell'immaginario comune l' Egitto è solo piramidi di giza e sfinge
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