Anche io sono d'accordo con quanto suggerito da Samiodizeest. Per una pubblicazione scientifica (tesi, articolo, monografia), in cui si indicano i passi degli autori antichi e/o i relativi testi in lingua originale, il riferimento andrebbe messo in nota secondo le convenzioni correnti (ad es. Liddel-Scott) e non in bibliografia.
Se invece si citano passi tradotti, forse è opportuno indicare in bibliografia il testo da cui si trae la traduzione come un qualsiasi altro titolo. A meno che la traduzione non l'abbia effettuata tu stesso; allora in nota puoi mettere: 'traduzione dell'Autore' o 'traduzione mia'.
In caso di diverse trascrizioni dei manoscritti, allora sarà opportuno indicare in bibliografia anche le diverse edizioni critiche del testo antico.
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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