A posto stiamo, sempre la solita solfa: ancora pure rivendicazioni professionali, come quindici anni fa. Ancora a elemosinare un riconoscimento dall'alto invece di costruire dal basso un identità ed una condivisione (anche tecnica ed anche etica) nell'operato dell'Archeologo, identità che oggi manca del tutto e che se certe istanze dovessero sciaguratamente essere accolte probabilmente mancherà per sempre.
