Ieri (05-06-08 ) sono apparsi due articoli su "La Provincia di Como" riguardo il misterioso cerchio.
Nel primo vi è riassunta l'opinione di Adriano Gaspani, astronomo dell'osservatorio di Brera che ritiene il cerchio un osservatorio astronomico del VI secolo. Gaspani afferma che "si tratta dell'unico esemplare di queste dimensioni scoperto in Europa" e che ciò dimostra che i Golasecchiani avevano grandi conoscenze astronomiche e una sorta di supremazia scientifica rispetto alle popolazioni vicine.
Il prof. Gaspani ritiene molto interessanti i resti posti al centro del cerchio (68 metri di diametro delimitato da un muro di grosse pietre) dove è presente una cavità che ipotizza abbia alloggiato un palo di 30 cm. Intorno a questa cavità vi è una piattaforma circolare in terra, divisa in due metà, da cui si dipartono raggi di terra battuta colorati in modo diverso. Credo che queste direzioni indicate dai raggi indichino qualche punto astronomico particolare anche se l'articolo non lo dice.
Il secondo articolo, più breve, contiene l'opinione di Stefania Iorio della Soprintendenza Archeologica di Milano. Il suo intervento è molto più cauto anche se sembra confermare l'utilizzo astronomico della struttura e la sua unicità sul territorio italiano. La studiosa afferma che sono state trovate tombe all'esterno del doppio cerchio databili VI-V secolo a.C., alcune anche con armi. Sono inoltre in corso ulteriori analisi su carboni per cercare di dare una datazione più certa al sito, nella possibilità di una fase precedente e più antica.
Non si sa ancora se e come il sito verrà aperto in futuro al pubblico anche se in generale si procede verso questa soluzione.
Vi farò sapere. Ciao.
