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Vecchio 06-June-2008
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archeologo Visualizza Messaggio
Scusa la mia ignoranza, (sono curioso e voglio imparare) ma che cosa intendi per identità e condivisione anche tecnica ed anche etica nell'operato dell'Archeologo?
Rispondo brutalmente non per scortesia ma semplicemente perché sono di fretta: io per esempio avrei da eccepire se sia accettabile che un Archeologo operi da Professionista (se cioè quello dell'Archeologo sia una Professione o un Mestiere) -e magari persino da singolo- e se sia accettabile che l'Archeologo pubblichi in sede scientifica i risultati dei lavori da lui eseguiti su mandato (e a spese) di soggetti terzi.

In entrambi i casi io sono portato a pensare che comportamenti del genere non siano etici.

Quanto alla condivisione tecnica vi sembra accettabile parlare di figura dell'Archeologo pretendendo per essa dei riconoscimenti senza che vi sia un nemmeno embrionale senso del dovere da parte degli Archeologi Italiani a dichiarare con chiarezza il metodo seguito nel proprio operato? Come scavi? Stratigraficamente. Punto. Che vuole dire? Come individui, come documenti, come ti preoccupi tu stesso di farti accuratamente controllare e validare da un soggetto indipendente? Come ti preoccupi della conservazione del tuo dato affinché non vada perduto?

Chissenefrega. Io intanto pretendo di essere riconosciuto, poi qualcuno ci penserà e se non ci penserà vorrà dire che amen.
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