Esatto, proprio cosė.
Quello che siamo e che vogliamo essere ce lo dobbimo costruire da soli, anche litigndo magari, ma fra di noi. Non con il "riconoscimento" (leggasi "infeudamento") dall'alto di una fantomatica categoria professionale. Non facendo commissioni con i sottosegretari, i burocrati del Ministero ed i baroni universitari.
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