Come al solito precisa e puntuale Meritaton
Riguardo agli arpisti ciechi (come ho potuto apprendere leggendo l'articolo del Daily Star precedentemente linkato) bisogna dire che pare fosse una pratica di uso abbastanza comune (quella di far suonare persone cieche o "volutamente" accecate) di modo che riuscissero a "sentire" la musica in modo più profondo.
Tale concezione della musica, così spirituale ed extrasensoriale, fa capire quanto essa possa essere importante per la società egiziana e quanti significati essa potesse portare con se.
Mi sorge il dubbio che forse, durante i giorni di preparazione alla sepoltura conclusiva, anche il Libro dei Morti / Sarcofagi potessero essere recitati e danzati durante le ritualità.