Quote:
dceg
Ho giā fatto presente in una discussione passata sul tema come giā negli anni '50 Thor Heyerdahl abbia descritto nel suo libro Aku-Aku (uno dei capisaldi della mia giovinezza!) come utlizzando pertiche di legno e sassi abbia rimesso in piedi con un piccolo gruppo di indigeni una statua sull'Isola di Pasqua. Parlare di mistero in tal caso č o ignoranza o ottusitā o desiderio di cercare la sensazione anche dove non c'č. Forse rileggere un libro certo datato ma ancora vivo ed interessante non farebbe male.
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In effetti molte volte (specie in Egitto) č il mistero che fa spettacolo, non lo svelamento di esso.
Se l'Egitto non avesse misteri preparati e conditi ben bene probabilmente desterebbe un interesse minore, comunque forte, ma minore
