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claudio48
Lungo le coste della Sicilia orientale,acor'oggi tradizione vuole,che nottetempo si accendano falò sulla spiaggia a memoria di quelli che indicavano le coste ai commercianti Fenici.
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A parte la festa di S. Giuseppe (di origine spagnola), durante la quale si accendono dei grandi falò per le strade di Palermo, non conosco questa consuetudine. Mi piacerebbe saperne di più. In ogni caso la presenza di fuochi lungo le coste siciliane non mi sembra possa bastare a spiegare l'esistenza di una pratica commerciale così remota. Potrebbe essere utile la lettura di questo articolo:
http://download.sns.it/labarcheo/elima2003/Girone.pdf
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claudio48
Infatti,a quanto appurato da alcuni archeologi,sembrava questo l'unico modo per i Siciliani di entrare in contatto con gli intraprendenti commercianti adoratori del dio Baal.
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Io non direi che le popolazioni autoctone siciliane avessero grossi problemi ad entrare in contatto con i fenici, considerato che la loro presenza nella Sicilia occidentale (Mozia, Palermo, Solunto, Lilibeo) era un fatto piuttosto assodato.