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Vecchio 20-June-2008
lama su lama su Non in Linea
AI gens
 
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L'idea è certamente carina, però non bisogna dimenticare che l'odissea non è un testo storico, è un poema epico, un testo di fantasia in cui il poeta può permettersi delle "libertà".

Anzi, non "un testo" di fantasia, "più" testi di fantasia. In genere infatti si ritiene che l'odissea sia composta da più testi o frammenti di testi, tra cui probabilmente si possono riconoscere due nuclei principali, da un lato un racconto dei viaggi di ulisse veri e propri, dall'altro un racconto incentrato invece che su ulisse, su telemaco.

premesso questo, ora che in questa seconda parte, quella ispirata a telemaco, in origine il "vendicatore" non fosse ulisse ma un altro personaggio (filottete, perché no), e che solo al momento della fusione di questo nucleo con il nucleo dei viaggi tale "vendicatore" sia stato sostituito da ulisse (magari integrando tutto il passaggio in una struttura preesistente che raccontava veramente il ritorno di ulisse, ricordiamoci che nell'episodio dei proci di sono diverse incongruenze che fanno pensare a più testi messi assieme, primo fra tutti il fatto che penelope prima riconosce ulisse poi non lo riconosce più e cose del genere) non mi sembra poi così improbabile, ed anzi, la trovo un ipotesi interessante..

Certo difficile da dimostrare, però interessante..

Certo bisognerebbe leggere il libro per giudicare.. magari quest'estate.. tanto più che pare sia un romanzo, ci starebbe bene in clima estivo..
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