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Vecchio 22-June-2008
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leda leda Non in Linea
AI senatus
 
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Io non capisco perché tutto questo astio contro la libera professione. Architetti ed ingegneri non sono forse liberi professionisti? E non sono anche tra quelli che guadagnano di più? Secondo me si può essere benissimo dei liberi professionisti, purché ci siano delle regole che ci tutelino, il che non significa necessariamente un albo, ma comunque un preciso tariffario in cui venga riconosciuta la nostra professionalità e il minimo da corrispondere per una determinata prestazione. I problemi a mio avviso sono derivati dal fatto che la nostra professione non viene riconosciuta, coè l'archeologo di fatto per la legge non esiste, salvo quelli di ruolo nelle Soprintendenze. Per questo le ditte ed anche le Soprintendenze stesse con gli esterni fanno come gli pare, tanto non siamo nessuno. Se invece si creasse una categoria per gli archeologi ufficialmente riconosciuta come quelle degli altri professionisti, fissando parametri precisi, sia per il salario sia per i requisiti, quantomeno si potrebbero far valere i nostri diritti ai sindacati (che spesso non sanno neanche come inquadrarci, perché va bene dire che c'è il riferimento al contratto di lavoro edile, ma come veniamo classificati? Se non c'è una precisa categoria riconosciuta per legge le cose diventano difficili in un paese burocratizzato come il nostro, su questo bisogna inevitabilmente fare i conti). Io ritengo che il riconoscimento ci voglia (ripeto: non per forza un albo), poi si può fare il discorso di Mdd, sul quale in parte concordo, ma io devo essere qualcuno difronte alla legge, altrimenti non mi posso neanche difendere, questo è un dato di fatto e non se ne può prescindere.
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