Quote:
leda
... Tieni presente però che il GIS è molto costoso, perché ha bisogno di recuperare dati da varie fonti dal rilievo alla fotogrammetria alle foto aeree. A volte non è necessario fare un GIS, conviene molto di più il cartaceo. Valutate bene questo aspetto.
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Mi era sfuggito di mente il libro di Maurizio Forte (e dire che ce l'ho anche a casa).
Il GIS è costoso ma secondo me è un ottimo investimento perchè consente di integrare dati di diverssissima natura (non solo quelli acheologici) e poi di poterli gestire ed aggiornare e anche di stampare, se serve, cartografia tematica. Poi, se il progetto GIS è ben strutturato in partenza, potrà anche fornire dati nuovi facendo le domande adatte al sistema. Non mi ricordo più dove l'ho letto o sentito ma "il limite di un GIS è nella mancanza di immaginarne tutti i possibili usi"...