Van Den Brink - Early Dynastic Potmarks
Molta carina (e molto simpatico lui, che parla anche un pò di italiano) la conferenza di Van Den Brink. Incentrata sopratutto sulla visione e il funzionamento del sito da lui (e altri studiosi) creato per immagazzinare tutti i dati relativi ai potmarks di età predinastica.
In esso vengono presi in esame i singoli potmarks, tutte le loro collocazioni, frammistioni, rapporti e tutti i contesti.
Il sito è davvero dettagliato e ben fatto e permette un'ottima analisi di tutti i sgeni per poterne anche fare uno studio attento
L'obiettivo (nobile) di questo suo lavoro è appunto quello di mettere a disposizione un database fornitissimo aggiornatissimo e dettagliato così da funzionare come banca dati per future indagini e come "magazzino" per chiunque voglia consultarli senza doversi sbattere a cercarli nel mondo

Il sito, che avevo dimenticato di inserire, è questo
The International Potmark Workshop
F. Raffaele - Animal Rows in predynastic times
Passiamo ora a F. Raffaele che, secondo me, ha fatto una delle conferenze più dettagliate e meglio esposte, purtroppo capitato in un momento in cui c'era bisogno di chiudere in fretta le discussioni e quindi è stato malamente tagliato e accorciato.
La sua relazione è incentrata sui "fregi" di animali in "ambiente" predinastico e sulla loro valenza.
Oltre ai contesti della rock-art, poco studiata, si è soffermato sulla valenza di questi fregi su partolari mezzi di espressione : le armi rituali, quai coltelli, mazze e così via.
Ciò che ne ricava è che, probabilmengte, queste espressioni di fregi di animali avevano una valenza oltre quella semplicemente espressiva, quasi rituale:
-come mezzi della tradizione orale per ricordare particolari eventi della cultura di Naqada
- oppure come strumenti per particolari riti di "supply for food"
Infine si è soffermato anche sulle correlazioni con la pratica del sacrificio evidenziando come queste scene di "fregi " di animali su armi rituali sia presente spesso anche in questi contesti ma sottolineando come vi sia una correlazione indiretta tra il numero di sacrifici e il numero delle rappresentazioni. Ciò potrebbe star a significare che le scene potrebbero aver avuo la funziona, in questi contesti, di supplire al sacrificio vero e proprio