Quote:
pentesilea
. . . invece di pensare ad albi professionali...cominciamo noi, TUTTI, a dire NO! . . .
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Esatto, intanto perché per fare contratti del genere bisogna essere in due (il datore di lavoro che lo propone e il collaboratore che lo accetta).
Poi perchè è proprio la dimensione pseudo-professionale che consente certe forme di sfruttamento, stile co-pro.
Rifiutiamo e diciamo no agli imbonimenti di chi vuole appiopparci il riconoscimento della figura professionale ed obblighiamo tutti i datori di lavoro ad applicare semplicemente i contratti collettivi nazionali.
Finchè ci sarà gente che accetta di lavorare in cantiere a qualunque condizione, contro ai più elementati principii di solidarietà di categoria e facendo finta di attribuirsi una dimensione pseudo-professionale, non ci sarà lavoro in regola e le tariffe faranno schifo.
NON SIAMO PROFESSIONISTI, siamo lavoratori dell'Edilizia.