Discussione: il brassard
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Vecchio 03-July-2008
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AI gens
 
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Chiedo scusa a tutti ma mi sono sbagliato io, si tira normalmente con la freccia a desta dell'arco e non sulla sinistra come si vede spesso nei disegni di indiani sui fumetti, se destri se invece l'arcere è mancino si ribalta tutto.
aspetta.. diciamo così: di solito se si tiene l'arco con la sinistra, la frecci va a sinistra dell'arco, se invece lo si tiene con la destra, lo si mette sulla destra.. o sbaglio?

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archeolillo Visualizza Messaggio
Potresti darmi maggiori indicazioni sull'arco di cui parli? perchè a detta del mio prof di preistoria l'unico arco preistorico che possediamo è quello della mummia di Similaun che tra l'altro mi paicerebbe esaminare e studiare.
no no non è l'unico! ora non so darti i dettagli precisi di quello che ho visto io, però so che nelle trobiere danesi se ne sono trovati diversi, più o meno tutti delo stesso tipo.

In genere sono attribuiti alla cultura Erteboelle (~5000-4000 a.C.) e ve ne sono diversi esemplari in ottime condizioni.

I più famosi sono quello di Holmegaard e Tybrind vig.

Ecco un po' di link con info e immagini:

http://webarcherie.com/forum/index.php?showtopic=14416
http://www.buewesth.dk/tybrind_vig_buen_e.html
http://www.liast.it/preistoria/preistoria01.htm

nota in particolare i flettenti allargati (arche del genere gli ho visti fare anche dagli inuit) e la sezione, che sicuramente aumentavano la potenza.


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archeolillo Visualizza Messaggio
Ho dato un'occhiata veloce alle foto, la prima è tiro zen che una usa tecnica tutta particolare e se guardi bene il braccio lo tengono con il gomito leggermente piegato e questo allontana parecchio la corda dal braccio e non dal polso. Non so quanto pesano quegli archi ma ti posso assicurare che tirare bene in quella posizione anche con un 30 libbre non deve essere facile e non ti sto a spiegare qui tutta la meccanica delle forze che ci dietro, è spiegata in un libro "lo zen e il tiro con l'arco", è anche l'arco è particolare come avrai notato, per quando riguarda il samurai, l'armatura si che è ingombrante ma se guardi la zona braccio dell'arco anche se non si vede bene vedi che li l'incombro è poco.
Certo, non sto dicendo che i campaniformi facevano tiro zen, sto però dicendo che se i giapponesi sono riusciti a sviluppare una tecnica che rende superfluo il parabraccio, non vedo perché non si può immaginare che anche i campaniformi abbiano sviluppato qualcosa di analogo, che rendeva efficaci quel tipo di parabracci.

E ad ogni modo, nel caso del samurai poi, dipende cosa intendi con "l'ingombro è poco". Certo all'interno dell'avanbraccio non vi erano placche metalliche e raramente vi era la cotta, però vi era sempre come minimo un imbottitura che raggiungeva tranquillamente 0.5/1 cm di spessore. Qui lo vedi bene: http://www.pianetagiappone.eu/files/...150050_1_1.JPG

secondo me un parabraccio in osso doveva essere decisamente meno ingombrante..

Per quanto riguarda il peso di un arco giapponese storico poi, ti posso dire che pesa più o meno come un long bow, e questo lo so perché ho avuto la fortuna di avere tra le mani un arco originale del XVII sec, e non un archetto da contadini ma di un samurai del clan Tokugawa simile a quello che intravvedi qui http://img258.imageshack.us/img258/1449/yoroi1ec9.jpg (anche lì, non sai la voglia di provarlo.. ). E ti posso dire un altro dettaglio interessante: a differenza degli archi giapponesi che si vedono di solito, quell'arco, che doveva essere un arco da guerra e non da allenamento, era alto sui due metri e la differenza di lunghezza tra i flettenti non era così marcata; insomma non aveva così marcate quelle caratteristiche che rendono particolare l'arco giapponese, a dimostrazione che anche in giappone l'arco può essere relativamente "semplice".

Comunque, mi sa che solo provando si può arrivare a dire qualcosa di concreto..
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