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Mdd
Al contrario: questa è la prova provata che l'Archeologo non è e non può essere un professionista, ma è un lavoratore che deve necessiariamente operare in forma stabilmente associata e strutturata retribuito con contratti da dipendente non con parcelle da prestazioni strane.
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Un ingegnere può lavorare come libero professionista( che non è una parolaccia!!!!) o come dipendente. In uno studio ,in un'impresa, può essere il titolare di un impresa, o essere impiegato presso un ufficio dello stato, ma non è costretto a nessuna di queste opzioni, perchè un ingegnere è un ingegnere e il suo ruolo all'interno della società è ben ampiamente riconosciuto ,al di là dell'effettiva utilità diretta per la popolazione(ne conosco alcuni che lavorano in imprese a progetti di componenti elettronici che poi non sanno neanche a cosa sono destinati, magari ad attrezzatura bellica!!!!) Perchè un archeologo dovrebbe necessariamente costituire o lavorare dentro un impresa????? Questo tipo di ragionamenti mi puzzano tremendamente di chiuso.
E poi cosa c'entra ,ad esempio, l'archeologia preistorica, lo scavo in grotta con l'edilizia????
Sull'autonomia operativa.... trattengo a stento il riso.... anche un impresa senza l' ordine e il benestare e i lcostante controllo della sovrintendenza non può fare nulla. Se di punizioni si dovrebbe parlare magari sono le sovrintendenze che dovrebbero punire le imprese disoneste e tagliarle fuori... (e si noti bene che la legge italiana affida assolutamente la ricerca archeologica allo stato che può
eventualmente decidere di dare concessioni a privati ,ma ,si noti bene, non sarebbe in contrasto con i principi costituzionali una disciplina che precludesse qualsiasi iniziativa privata....) Ugualmente io in quanto singolo archeologo non vado ad elemosinare niente a nessuna impresa edile. L'impresa edile che esegua lavori per cui è obbligatoria l'assistenza archeologica lo comunica in sovrintendenza, la sovrintendenza chiama un archeologo o una ditta e nel caso chiami un singolo archeologo fornisce i mezzi o si accorda direttamente con l'impresa edile sulla fornitura di essi..... Se lo scavo invece è della sovrintendenza se la vede lei e l'archeologo non elemosina niente a nessuno, se è dell'università idem.....
Magari ci vorrebbe una totale riorganizzane degli organi statali preposti alla ricerca archeologica e alla tutela del patrimonio culturale forse cominciando da una maggiore regolarizzazione de cosiddetti esterni, e l'idea fondante che sia comunque lo stato a porsi come una unica grande impresa archeologica .... anche perchè credo che il rapporto impresa archeologica -sovrintendenza sia particolare e non si basi sempre e solo sulle qualità di merito del titolare dell' impresa ..... si ripetono insomma anche qui baronismi simili a quelli universitari e/o da essi direttamente derivati col risultato l'indipendenza di qualsiasi impresa è un'utopia e che la maggior parte delle volte si sfruttano le persone sia se si tratti di università o sovrintendenze sia se si tratti di imprese, e se la tua impresa è l'eccezione Mdd, ne sono veramente contenta e me ne compiaccio, ma sarà l'eccezione che conferma la regola....
Il mio diciamo NO generale dunque è verso qualsiasi forma di sfruttamento a partire da quello universitario.....
Per quanto riguarda la questione sollevata da Stefano, che dire? Non è di solo pane che vive l'uomo e se stai studiando per qualcosa che anche tu ritieni inutile, forse faresti meglio a ponderare bene le tue scelte. L'economia è un bel gioco ed è ovvio che quella capitalistica segue certe regole cercando di ridurre tutto al capitale appunto..... per mantenere ed aumentare il quale è sottintesa e necessaria una politica di sfruttamento, un forte ridimensionamento delle attività culturali ed un appiattimento delle coscienze ,in modo che si possa sentire costretto ma utilie chi viene sfruttato facendo lavori di base per la società e si possa poi sfruttare chi fa lavori meno direttamente utili facendo leva su una sorta di senso di colpa..... potrei continuare ancora per molto , ma intaserei il forum, per cui la finisco qua.
Buon week end a tutti, sfruttatori e sfruttati