Leggendo i precedenti interventi ho visto che ad un certo punto si è detto che il problema non rigurdava solo gli archeologi, ma anche altre categorie di lavoratori. Verissimo. Vogliamo parlare dei bibliotecari catalogatori? Il discorso è simile al vostro ed anche qui c'è un certo sfruttamento.
E' inutile dire che il problema a monte, come anche per voi archeologi, è il blocco delle assunzioni nello stato. Ne consegue che nelle varie istituzioni c'è carenza di organico per cui, per portare avanti un certo lavoro, come la catalogazione di libri e audiovisivi si fa ricorso a personale esterno. Purtroppo nello stato non è possibile ottenere contratti personali, ed ecco che si fa ricorso a cooperative. Ma è interssante capire anche quali sono quei parametri che vengono analizzati per far vincere una gara ad una cooperativa: in primis è il fatturato, cioè a volte sono ammesse alla gara solo quelle cooperative che hanno un alto fatturato. Ed ecco quindi presentarsi società magari che non sono specializzate solo in quel settore di lavoro. Altro parametro considerato è il curriculum; altri ancora, fondamentali per i giudici della gara, il tempo e il costo. In ultimo, forse, il curriculum dei catalogatori. Si comprende quindi che vincerà l'appalto quella cooperativa che svolgerà in lavoro, cioè eseguirà il progetto, in minor tempo possibile ed a un costo inferiore. E, ve lo dico per esperienza non proprio diretta, che a giocare ci si fa proprio male! Anche io ho conosciuto cooperative che hanno rinunciato a gare perchè, per vincere, avrebbero dovuto ribassare di molto il prezzo, naturalemente poi a discapito dei suoi collaboratori. Ed ecco che tramite questo sistemi le biblioteche italiane sono gremite di catalogatori specializzati, costretti a lavorare per pochi euro a record. Anche loro dovrebbero dire NO! anche io sono stata una catalogatrice in una coopertiva (per fortuna onesta) in cui ero pagata 7 euro a recod bibliografico. Non male... Avrei guadagnato una bella sommetta se mi avessero pagato subito, non tanti mesi dopo. E questo per colpa dei ritardi di pagamente delle amministrazione degli enti che affidano le gare... Ragazzi, il discorso è lungo.. siamo tutti nella stessa barca
