Quote:
dizzi
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Scusami tanto, ma dal momento che io un po' il politichese lo capisco, direi proprio che tra le righe si delinea esattamente quello che prevedevo io.
Ovviamente Settis (che naturalmente nel merito ha ragione e comunque si esprime in termini assai più ponderati dei suoi interlocutori) non sta affatto rinnegando quanto scritto in precedenza (e perché mai dovrebbe?), ma intanto sta compiendo ogni sforzo verbale per restare agganciato alla persona di Bondi, rivendicando in buona sostanza una pura questione di entità dei finanziamenti.
Intanto sulla questione assai più rilevante dell'autonomia del Ministero e su quella scottante della privatizzazione i toni non sono affatto di rottura nè di altrettanta denuncia.
Stando così le cose per riconciliare tutto basterebbe una buona palata di Euro a qualche specifico progetto (meglio se sotto controllo universitario) e poi via d'amore e d'accordo a fare a pezzi la tutela.