Io ho una discreta esperienza nel fotografare reperti, anche se non per scopi scientifici sia con reflex analogiche che con una macchina digitale. Non ti so consigliare quali siano le esigenze specifiche, ma posso darti qualche suggerimento sulla tecnica di ripresa.
Il primo consiglio che ti posso dare è quello di usare sempre un treppiede, il più pesante possibile e più è leggera la macchia, più pesante sia il treppiede, per evitare vibrazioni. Usa inoltre se possibile uno scatto flessibile o l'autoscatto. Utilizza film o un'impostazione per la macchina digitae di sensibilità bassa (100 ASA), per l'illuminazione evita possibilmente il flash, utilizza luce naturale (ecco perché il treppiede e lo scatto flessibile, così puoi usare tempi di esposizione lunghi) più controllabile. Le ombre le puoi schiarire facilmente usando pezzi di polistirolo espanso che sono bianchi neutri. Per le macchine digitali che consentono la taratura del bianco (non conosco l'espressione italiana corrispondente) - ma anche per quelle analogiche dovrebbe funzionare, ma le correzioni di colore sono allora difficili - e oggetti non riflettenti funziona molto bene un illuminatore anulare (Soligor ad esempio, ca. € 120) - I flash anulari sono ottimi ma i prezzi pressoché proibitivi. Come sfondo io uso in genere un cartone sottile piegato a 90° con una curva continua, così lo sfondo non presenta passaggi bruschi e l'oggetto resta "sospeso".
Se fotofrafi oggetti piani o quasli potrebbe essere utile usare un'atrezzatura del tipo usato per le riproduzioni, in cui la macchia è fissata ad una colonna con l'obbiettivo rivolto verso il basso. L'oggetto si trova sulla tavola di supporto. io ne uso uno fatto da me utilizzando pezzi di un vecchio ingranditore, In tal modo non hai problemi con il parallelismo. Ma amcche un treppiedi con colonna centrale regolabile può bastare.
Se hai a disposizione una macchina ad obbiettivi intercambiabili cerca di aver un obbiettivo macro che è il più adatto a riprese da vicino. (Io ho usato con le Olympus OM2 e OM4 molto un 50mm macro 1:3,5 Zuiko con cui si ottengono senza tubi di allungamento rapporti di ingrandimenro di 2:1 e con un tubo da 25 mm di 1:1 - Queste reflex tradizionali non sono più in produzione ma si trovano ancora usate spesso a buoni prezzi, attenzione però, l'Olympus non fornisce più i ricambi)
Per comodità cerca di standardizzare le riprese il più possibile. Per i colori può convenire riprendere insieme all'oggetto o anche all'inizio della seduta se fai diverse foto in condizioni identiche, un campione di colori come usano i restauratori o anche un cartone grigio neutro con una riflessione standardizzata del 18% - Io lo uso anche per l'esposizione che effettuo manualmante (anche con la fotocamera digitale) in modo da non essere influenzato dal colore dell'oggetto e dello sfondo. Una volta esistevano i cartoni grigi neutri della Kodak, se esistono ancora non lo so, ma te ne posso mandare volentieri uno equivalente i cui valori di grigio neutro e di riflessione sono stati controllati nel laboratorio di una ditta produttrice di vernici. Mi occorre solo il tuo indirizzo. (Se qualcun'altro ne avesse bisogno ne ho ancora in tutto tre che volentieri posso spedire in regalo, s'intende).
Buon lavoro
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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