credo di aver trovato una soluzione al "mistero" del nome "misr(ayim)":
pare infatti che in ebraico (e dunque prob. anche nelle altre lingue semitiche) la radice "tz-r" significhi "pressato", "contenuto". Da questa radice attraverso un prefisso "m" deriverebbe il sostantivo "m-tz-r" che significa "(ciņ) che č pressato", "(ciņ) che č contenuto" e aggiungo io dunque "parte".
"Mitzrayim", il nome ebraico dell'egitto, non sarebbe altro che un duale (ayim č suffisso di duale) di "m-tz-r", e letteralmente significherebbe "le due cose contenute"/"le due cose pressate" o se vogliamo, meglio secondo me "le due parti"
E "le due parti" puņ benissimo essere la traduzione semitica dell'egizio "TAwy", "Le due terre"
per quanto riguarda la bibliografia, vi segnalo questo breve articolo:
Biblical Hebrew E-Magazine